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Osteopatia: trattamenti per il mal di schiena

Attraverso specifiche tecniche manuali, la disciplina agisce sulle disfunzioni della colonna vertebrale, dando sollievo anche a chi soffre di protrusioni o ernie del disco

La colonna vertebrale è rettilinea?

La risposta giusta è NO e il perché trova spiegazione nel fatto che l’essere umano essendo bipede vive in stazione eretta e affronta la forza di gravità che lo attrae verso il suolo. In questo modo, il peso che va a gravare sul rachide viene scomposto dalle 4 curve fisiologiche e viene così scaricato a terra attraverso gli arti inferiori. Andiamo a vedere nel dettaglio come è strutturata.

Anatomia della colonna vertebrale

La colonna vertebrale è composta da 33/34 vertebre ossee articolate tra di loro che decorrono in senso craniocaudale. Essa viene suddivisa in cinque segmenti o curve fisiologiche:

Come accennato poc’anzi queste zone sono anche denominate curve fisiologiche del rachide, in quanto in una proiezione laterale si può notare che:

Le due cifosi sono considerate le curve primarie, corrispondenti all’atteggiamento in flessione assunto dal feto all’interno dell’utero materno durante la gravidanza. Le lordosi invece sono considerate curve secondarie o di compenso, in quanto si vengono a creare durante la crescita del bambino; la lordosi cervicale quando il neonato comincia a sollevare la testa, la lordosi lombare quando il bambino comincia ad assumere la posizione eretta e a deambulare sugli arti inferiori.

Ma cosa succede, se anche uno soltanto di questi segmenti rachidei, subisce delle modificazioni?

A questo punto le forze discendenti che dal cranio si dirigono verso terra, attraversando tutti i distretti corporei, non vengono più distribuite in maniera uniforme e possono insorgere problematiche di varia natura; dolori, limitazioni funzionali, protrusioni ed ernie discali sono solo alcune di queste.   

Osteopatia e colonna vertebrale

L’Osteopatia è definita come una medicina non convenzionale, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, basata sul contatto manuale sia nella fase di diagnosi che in quella di trattamento. L’Osteopatia considera l’essere umano come un’unica entità formata dal corpo, dalla mente e dallo spirito, in cui ogni singola parte di esso interagisce con le altre tramite il movimento. Mediante un’attenta analisi posturale e palpatoria, si effettua una valutazione volta a individuare degli eventuali squilibri responsabili dei sintomi che affliggono la persona. La fase del trattamento prevede l’utilizzo di tecniche manuali in grado di ripristinare una corretta fisiologia del movimento, ristabilendo così una situazione di buona salute del paziente. L’osteopata non utilizza farmaci o strumenti medicali, ma soltanto le sue mani per mettere in atto manipolazioni tissutali in grado di innescare un processo di autoguarigione di cui l’organismo è dotato. 

Per questa ragione l’Osteopatia può agire su vari livelli:

Inoltre si dimostra efficace anche nella prevenzione e nel mantenimento dello stato di salute. La ricerca scientifica in ambito osteopatico sta dando luogo a numerosi studi che riconosco sempre più l’alto valore terapeutico di questa splendida disciplina.

Chi è afflitto da problemi della colonna vertebrale può rivolgersi all’Osteopata?

La risposta è SI. Se si soffre dei disturbi citati in precedenza (dolori, limitazioni funzionali, protrusioni ed ernie discali, etc...) l’Osteopata può essere la soluzione. Attraverso un’attenta analisi della postura e della mobilità della colonna e previo un’analisi palpatoria con annessa una batteria di test, l’Osteopata potrà individuare la causa del problema. A questo punto attraverso il trattamento costituito da tecniche manuali, si andrà a ristabilire uno stato di buona salute e il paziente smetterà di soffrire, tornando così a vivere la sua vita in comfort ed ergonomia

Dott. Francesco Palomba, scienze motorie, osteopata.