Menu Contattaci Scrivici su WhatsApp

L’attività motoria migliora il benessere psico-fisico nel bambino

La promozione dell’attività fisica del bambino rientra tra le azioni fondamentali che andrebbero realizzate e indirizzate ai genitori fin dal concepimento

L’attività motoria rappresenta un elemento fondamentale in tutte le fasi della vita dell’essere umano, compresa quella evolutiva. Praticata regolarmente contribuisce al corretto e armonico sviluppo psico-fisico e sociale del bambino/adolescente conferendogli benefici che potrà conservare anche in età adulta. Nonostante le numerose evidenze scientifiche che dimostrano l’importanza del ruolo svolto dall’attività fisica, l’obesità infantile è oggi una delle grandi emergenze sanitarie dei paesi ad alto sviluppo e l’Italia occupa il primato negativo europeo di bambini con eccesso di peso. È ormai noto che l’eccesso di peso determina nel bambino una serie di gravi problematiche di tipo fisico e psicologico che probabilmente lo accompagneranno nell’età adulta potendosi anche aggravare. Tra le molteplici cause di questo fenomeno sicuramente i cambiamenti socio-culturali, associati ai progressi tecnologici, hanno contribuito a rendere parte dei bambini di oggi sempre meno attivi, meno orientati a muoversi in casa o negli spazi aperti, preferendo attività sedentarie (giocare ai videogiochi, guardare la tv) condizionandone negativamente il benessere e l’equilibrio psico-fisico nonché la vita relazionale. Al fine di arginare tale problema nonché, più in generale, di trasmettere precocemente l’importanza di stili di vita salutari, la promozione dell’attività fisica del bambino rientra tra le azioni fondamentali che andrebbero realizzate e indirizzate ai genitori fin dal concepimento. 

Benefici dell'attività fisica

L’attività fisica, se praticata con regolarità e continuità, aiuta a mantenere il peso forma o a ridurlo se eccessivo, diminuisce il rischio di sviluppare il diabete, allena il sistema cardiocircolatorio e respiratorio. È importante ricordare che l’aumento della massa e della forza muscolare ha un effetto protettivo sulla massa ossea, in quanto ne incrementa il contenuto minerale e la densità nella fase in cui si verifica il picco di accumulo di massa ossea. Ciò consentirà di raggiungere l’età adulta con un buon patrimonio osseo contribuendo alla prevenzione dell’insorgenza di patologie come l’osteoporosi. I benefici sono riscontrabili anche nel miglioramento del tono dell’umore (riducendo stati di stress e ansia), dell’autostima, del controllo dell’emotività e nell’incremento della consapevolezza del sé.                                                                                                                          L’attività fisica incide positivamente altresì sulle capacità cognitive del bambino e ciò si nota anche nel miglioramento del profitto scolastico: migliora la concentrazione, l’attenzione, la memoria; facilita inoltre la socializzazione e contribuisce alla formazione del cittadino di domani anche attraverso la trasmissione di valori e principi etici. Educare i bambini all’importanza di adottare stili di vita attivi consentirà di educare gli adulti di domani e risulterà più semplice e realizzabile in questa fase rispetto a quella adulta. 

Scuola ed attività motoria

In merito ai bambini che iniziano la scuola (a partire da circa 6 anni), essa può svolgere un ruolo cruciale nella promozione dell’attività fisica soprattutto perché rappresenta il luogo in cui lo studente passa gran parte della propria giornata. La scuola, infatti, può garantire la partecipazione dei bambini ad una quantità di attività fisica utile a incrementare la loro salute fisica e migliorare il loro apprendimento scolastico, oltre che realizzare iniziative extra-curriculari che coinvolgano genitori ed enti esterni alla scuola. Per quanto riguarda la “quantità” di attività fisica necessaria per i bambini, le linee guida dell’OMS stabiliscono che essi dovrebbero accumulare almeno 60 minuti, anche non continuativi, di attività fisica moderata-vigorosa, sia spontanea che organizzata, tutti i giorni (o almeno la maggior parte dei giorni della settimana). La scuola può dunque contribuire al raggiungimento di tali livelli di attività fisica consigliati attraverso lo svolgimento di attività prevalentemente ludiche con specifici obiettivi educativi.  Nonostante l’importanza che l’educazione motoria riveste nello sviluppo e nella crescita del bambino e nonostante il ruolo che la scuola primaria può svolgere in tale contesto, spesso non viene riscontrato sufficiente spazio nella scuola italiana e a tale elemento si aggiunge anche la mancanza della figura specifica dell’insegnante di Scienze Motorie, prevista invece nella scuola secondaria.

Conclusioni

Il bisogno di “motricità”, che è proprio di ogni bambino e che rappresenta anche un mezzo di comunicazione e di conoscenza di sè stesso e dell’ambiente circostante, infatti, non sempre trova spazio nella pratica quotidiana della scuola, a volte per mancanza di mezzi, di risorse o fondi. L’educazione motoria viene spesso ridotta a favore di materie teoriche che, pur essendo indispensabili, non possono prescindere dalla prima. La condizione ideale sarebbe quella di poter dedicare il giusto tempo a tale materia magari con l’introduzione di una figura dedita a questa (insegnante di Educazione Motoria), creando programmi didattici integrati con essa e tenendo conto che l’attività motoria è un elemento fondamentale nella programmazione del percorso didattico dei bambini con Bisogni Educativi Speciali o Disturbi Specifici dell’Apprendimento.  

Dott.ssa Alessandra Miele, Scienze Motorie