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Olio extra-vergine d’oliva: vediamo quali sono i benefici

L'olio extra-vergine d'oliva ci protegge anche dall’insorgenza di svariate condizioni disfunzionali

Fino a qualche anno fa si pensava che i benefici dell’olio di oliva fossero legati esclusivamente alle elevate concentrazioni di acidi grassi monoinsaturi, in particolare di acido oleico. Ma sembra esserci dell’altro: gli effetti sono di gran lunga superiori ad altri olii altrettanto ricchi in monoinsaturi. E il motivo è da ricercare nei polifenoli contenuti esclusivamente in questo tipo di olio. L’olio d’oliva è ricco di elementi antiossidanti, tra i quali l’idrossitirosolo acetato, l’oleuropeina e il tirosolo. L’azione sinergica di questi composti è tuttavia potenziata se inseriti in una dieta ricca in omega 3.

Benefici dell'olio d'oliva

L’olio d’oliva:

Un recente studio italiano ha messo in evidenza come l’oleuropeina, polifenolo presente esclusivamente nell’olio d’oliva, sia in grado di prevenire il diabete mellito di tipo 2. Si chiama amilina il composto sul quale i ricercatori si sono maggiormente concentrati, un peptide di secrezione pancreatica che lavora sinergicamente all’insulina per mantenere sotto controllo i livelli di glicemia. In condizioni di insulino-resistenza o di pre-diabete, il pancreas mette in atto una risposta compensatoria iperproducendo amilina ed insulina. L’amilina in eccesso precipita in forma di amiloide, una sostanza tossica che distrugge le stesse cellule del pancreas, contribuendo alla genesi del diabete. L’oleuropeina è in grado di inibire questo processo proteggendo la funzionalità del pancreas.  

Inoltre, l’olio d’oliva sembra proteggere perfino le ossa attraverso una riduzione locale del processo infiammatorio che contribuisce all’osteoporosi.

Conclusioni

Dunque sappiamo che esiste un alimento molto presente nella nostra dieta che non solo apporta beneficio ma ci protegge anche dall’insorgenza di svariate condizioni disfunzionali. Non facciamoci troppi problemi per il fatto che si tratti di un grasso, e distacchiamoci dal concetto di utilizzare solo un filo d’olio per condire le pietanze: usandolo a crudo, abbondiamo pure!

Dott.essa Roberta Zupo, Biologa Nutrizionista.