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Metabolismo lento: ecco come riattivarlo

Perdi peso e torna in forma grazie a questi semplici consigli per riattivare il metabolismo lento

Quante volte abbiamo sentito la frase  "Ho il metabolismo lento", "Ho il metabolismo bloccato", "Voglio riattivare il metabolismo". Se vai in edicola trovi decine di riviste di salute, benessere e nutrizione e, in quasi ogni puntata, in ogni numero, trovi un servizio su come riattivare il metabolismo e ogni volta c'è una teoria in più, un integratore speciale, una sostanza miracolosa, l'alimento miracoloso. In realtà, molto spesso, queste teorie di portano un po' fuori strada; allora cerchiamo di capire bene che cosa vuol dire veramente riattivare il metabolismo. 

Definizione di metabolismo

Il metabolismo non è semplicemente sinonimo del bruciare calorie, ma è il risultato del coesistere di reazioni anaboliche e cataboliche, ovvero di sintesi e di distruzione tissutale. C’è un delicato equilibrio tra queste due fasi che, pur coesistendo, hanno intensità e velocità differenti. Lo spostamento di questo equilibrio sulla sintesi di tessuto adiposo dipende dalla spesa energetica individuale. Il dispendio energetico, a sua volta, è influenzato da diversi fattori, ma ciascuno ha un peso differente. Per il 60% è dato dal metabolismo basale, ossia da ciò che consumiamo semplicemente stando a riposo, e in minore percentuale dal livello di attività fisica e dall’effetto termogenico degli alimenti, ossia quanta energia serve per metabolizzare ciò che ingeriamo. 

Come riattivare il metabolismo

La restrizione calorica e l’attività fisica aerobica, considerati dalla maggior parte di noi metodi ideali per dimagrire e raggiungere la forma fisica perfetta, in realtà, a lungo termine, sono responsabili di una situazione di stallo metabolico. Questo ci aiuta a capire che, per sbloccare il nostro metabolismo, dobbiamo puntare sull’aumento del metabolismo basale, essendo quello che ha maggior impatto sul dispendio energetico totale. E il metabolismo basale, ovvero la cilindrata del nostro motore, dipende esclusivamente dai muscoli. Quanto più elevata è la massa muscolare, tanto maggiore sarà il nostro dispendio energetico a riposo. Per questo motivo, riattivare il metabolismo significa puntare nel tempo sul mantenimento o la ricostruzione di una massa muscolare adeguata, che aumenti la cilindrata del nostro motore. 

Per ottenere questo aumento:

  1. Evitare di concentrarsi esclusivamente sul consumo, e sull’attività aerobica di lunga durata; 
  2. Inserire 2-3 volte alla settimana anche un allenamento di tipo anaerobico finalizzato a creare una muscolatura più potente. 

Questo avrà degli enormi benefici sulla regolazione del metabolismo. 

Conclusioni

In ultima analisi, non è da trascurare la quota di proteine introdotte con l’alimentazione. La dose giornaliera raccomandata è di 1-1,5 g di proteine pro Kg di peso corporeo, a seconda del livello di attività fisica a cui ci si sottopone. Per gli atleti, la quota sale a 2 g pro chilo. Gli alimenti proteici preferibili sono quelli ad alto valore biologico: le uova, il latte e la carne. Non esistono integratori speciali nè sostanze miracolose in grado di riattivare il metabolismo. E’ effetto sinergico del giusto apporto proteico e del corretto esercizio la chiave vincente per uscire dalla tanto odiata fase di ‘stallo’ metabolico.

Dott.essa Roberta Zupo, Biologa Nutrizionista.