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Frutta secca:tante calorie ma altrettanta salute

La qualità delle calorie apportate dalla frutta secca è nettamente migliore rispetto a quella apportata da un qualsiasi altro alimento

A volte le calorie contano molto meno di quanto la maggior parte di noi sia portato a credere, e questa classe di alimenti ne sono un valido esempio.

Contenuto calorico

Quando si parla di contenuto calorico, soprattutto se si è a stretto regime dietetico, si tende ad eliminare dalla propria tavola tutti quegli alimenti che riteniamo ipercalorici. Al contrario, tendiamo a preferire quelli che ci vengono pubblicizzati come dietetici o a basso tenore lipidico. E così facendo, cadiamo nell’errore del preferire quei cibi ipocalorici, anche se iperprocessati ed industriali, a quelli naturali, come la frutta secca a guscio, semplicemente per il maggior apporto calorico. 

Frutta secca a guscio

In questo caso, bisogna soffermarsi alla qualità delle calorie, piuttosto che sulla quantità. Se così non fosse, non riusciremmo a spiegare i risultati ottenuti dagli innumerevoli trials clinici condotti su questa classe di alimenti, dai quali si è provato quanto sia vantaggioso portare in tavola, tutti i giorni, una porzione di frutta secca. Una netta riduzione dei fattori di rischio predisponenti allo sviluppo di patologie cronico-degenerative è risultata in quei soggetti abituati al consumo di questa classe di alimenti, in particolare noci. Obesità addominale, pressione arteriosa, metabolismo glucidico e lipidico risultano significativamente migliorati rispetto ai non consumatori. Come spiegare questo risultato, a fronte del fatto che ci troviamo di fronte ad un alimento ipercalorico? La qualità delle calorie apportate dalla frutta secca è nettamente migliore rispetto a quella apportata da un qualsiasi altro alimento che abbia lo stesso contenuto calorico ma sia qualitativamente differente, perché frutto di un lungo processo industriale che ne ha modificato le caratteristiche nutrizionali. 

Benefici della frutta secca

I benefici della frutta secca sono da associare al contenuto in acidi grassi essenziali della serie omega 3 ed omega 6. Il giusto equilibrio tra questi due tipi di acidi grassi polinsaturi è un ottimo alleato nel prevenire i processi infiammatori e disfunzionali a carico del metabolismo lipidico. In secondo luogo, preferire il consumo di frutta secca ad altri alimenti può correggere alcune abitudini alimentari sbagliate: è un ottimo alimento da consumare come spuntino,accompagnato ad uno yogurt o ad una porzione di frutta fresca di stagione. Ma non solo. La frutta secca porta con sè una grande varietà di nutrienti. Prime fra tutte le fibre, soprattutto insolubili, che favoriscono un corretto transito intestinale. Anacardi, cocco, mandorle e noci pecan sono le tipologie più ricche in fibra. Non mancano  oligoelementi come zinco, magnesio, calcio, fosforo, selenio, zinco, ferro, acido folico, di cui è facile averne un aumentato fabbisogno, soprattutto in situazioni di stress (magnesio),oppure di aumentato fabbisogno (acido folico, soprattutto in gravidanza)  oppure nelle fasi di crescita e sviluppo, in cui è richiesto un aumento dell’apporto di calcio. Il potere antiossidante è dovuto soprattutto al contenuto in Vitamina E, abbondante in mandorle e nocciole, e particolarmente utile nel contrastare i processi fisiologici di invecchiamento cellulare. Ultimi, ma non per importanza, i fitosteroli vegetali, noti per la loro efficacia nel ridurre l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.


Dott.essa Roberta Zupo, Biologa Nutrizionista