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Come evitare il mal di schiena

Le cause del mal di schiena

Conoscere le curve fisiologiche è il primo passo importante per raggiungere l’uso corretto del rachide; il secondo passo consiste nel sapere come varia la pressione sui dischi intervertebrali nelle posizioni e nei movimenti quotidiani.

Come varia la pressione sui dischi intervertebrali nelle posizioni e nei movimenti quotidiani

Nella figura 1 vedremo dei valori in ordine di intensità crescente, in modo da evidenziare le posizioni in cui la pressione è minore e quelle in cui è più elevata.

I valori riportati nel grafico sono riferiti ad un uomo di taglia normale. Tuttavia, quello che più importa non è tanto il valore della pressione ma la variazione della pressione nelle diverse posizioni che è uguale per tutti: cioè, vale sia per l’uomo che pesa 80 kg, sia per la bambina che pesa 25 Kg

Analizziamo dettagliatamente il grafico da sinistra verso destra.

Quando siamo distesi la colonna si trova in scarico, cioè non è soggetta alla forza di gravità: di conseguenza la pressione sui dischi intervertebrali è minima.

In stazione eretta, la pressione sui dischi lombari in un uomo di taglia normale è di circa 70-80 Kg.

Sempre stando in piedi, se ci curviamo in avanti, come capita spesso durante la giornata, la pressione aumenta del 50%, cioè da 80 sale a 120 Kg.

Tale pressione, pur non essendo di per sé elevata, è però mal distribuita a causa dell’inversione della fisiologica lordosi. Può quindi diventare dannosa, specie se mantenuta a lungo.

Vediamo ora quello che avviene stando seduti

Se provi a sederti su uno sgabello senza schienale, rilassandoti puoi percepire che la colonna vertebrale si curva assumendo un atteggiamento di cifosi totale e la testa viene sollecitata a spostarsi in avanti.

Se, invece di stare rilassato e curvo, provi a stare diritto, puoi accorgerti che raddrizzarsi da seduti costa più fatica che da in piedi. Ciò avviene perché, quando stiamo seduti senza schienale, il baricentro si sposta in avanti rispetto la colonna, per cui siamo costretti a usare di più i muscoli per stare diritti: maggiore sforzo muscolare si traduce in maggior pressione sui dischi.

Pertanto, stando così seduti la pressione sui dischi è maggiore di quando siamo in piedi, aumenta infatti del 40%, diventando 112 Kg.

Sempre stando seduti, se invece di stare diritti, ci curviamo in avanti, come capita spesso allo studente che scrive o legge, pressione aumenta del 85%, cioè da 80 sale a 148 Kg.

Il grafico si conclude rappresentando i valori di pressione che si verificano sollevando un oggetto di 10 Kg:

È molto utile ricordare questo grafico perché maggiore pressione significa maggiore usura del disco e maggior dolore.

Pertanto, il segreto per usare correttamente il rachide e non soffrire mai di mal di schiena è mantenere le curve fisiologiche scegliendo sempre le posizioni e i movimenti che provocano minore pressione sui dischi.