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La Bioimpedenziometria: quando la bilancia non vi dice tutto!

La Bioimpedenziometria (BIA) è un esame di tipo bioelettrico, rapido e non invasivo, utile per conoscere la composizione corporea di un soggetto e per valutarne lo stato nutrizionale.

Vorrei innanzitutto tranquillizzarvi sul fatto che ci sono delle variazioni di peso “fisiologiche” che si aggirano tra mezzo kg e un kg, con le quali dobbiamo imparare a convivere! Un esempio? Se siete donne, avrete notato che ci sono dei giorni del mese in cui l’ago della bilancia sale un pochino. Non preoccupatevi, ci può essere un aumento più o meno significativo del vostro peso in relazione al ciclo mestruale.

Se avete la possibilità di fare un esame bioimpedenziometrico proprio in quei giorni particolari, care donne, noterete che non è un aumento della massa grassa a far innalzare l’ago della bilancia, bensì una variazione dell’acqua intra ed extra cellulare!

Cos’è una bioimpedenziometira?

La Bioimpedenziometria (BIA) è un esame di tipo bioelettrico, rapido e non invasivo, utile per conoscere la composizione corporea di un soggetto e per valutarne lo stato nutrizionale.

È una tecnica a modello tricompartimentale in quanto individua:

1. MASSA GRASSA CORPOREA (FM) e la massa non grassa corporea (FFM), suddivisa in:

Perché è importante valutare la composizione corporea?

Un aspetto prioritario, per chi vuole stare in salute, anche se normopeso, per chi vuole recuperare un sano peso forma o migliorare la performance sportiva è quello di conoscere la propria composizione corporea. Il peso indicato dalla bilancia non ci fornisce informazioni sulla quantità di massa grassa e massa muscolare che abbiamo, né ci indica se siamo ben idratati o se per contro siamo in una condizione di disidratazione o ritenzione idrica; la Bioimpedenziometria, invece, ci dà informazioni su tutti questi aspetti.

Come funzione l'esame biompedenziometrico?

La BIA si basa sul principio che le diverse tipologie di tessuto esprimono una conduttività elettrica specifica, tale da renderle riconoscibili. Tutte le strutture biologiche oppongono una forza al flusso di correnti continue o alternate che le attraversano, generando una impedenza.L’impedenza (Z), misurata dal bioimpedenziometro, dipende da resistenza (Rz) e reattanza (Xc). In particolare l’acqua è un ottimo conduttore di corrente elettrica (bassa resistenza), le cellule funzionano come dei condensatori che accumulano e sfasano la corrente (reattanza), mentre il grasso e le ossa sono cattivi conduttori (alta resistenza). La resistenza è inversamente proporzionale alla quantità di fluidi corporei (più ce ne sono e minore è Rz), mentre la Reattanza dipende essenzialmente dalla Massa Cellulare Attiva (ATM) o Body Cellular Mass (BCM).

Come si effettua il Bia test?

La misura viene effettuata posizionando una coppia di elettrodi sul dorso della mano ed un’altra coppia sul dorso del piede del soggetto (tecnica tetra-polare mano-piede); gli elettrodi sono collegati, grazie a dei morsetti, allo strumento di misurazione. La macchina misurerà due valori: la resistenza e la reattanza del corpo del soggetto.

Quali informazioni si ottengono dall'esame impedenziometrico?

I valori di resistenza e reattanza vengono inseriti in un software che permette di estrapolare una serie di dati:

PA: angolo di fase, è il rapporto tra resistenza e reattanza; normalmente questo valore è compreso tra 6 e 7 gradi; valori inferiori indicano una scarsa struttura muscolare o un accumulo di fluidi extracellulari, valori più elevati indicano o disidratazione o una massa muscolare superiore alla norma, come succede per gli atleti.

FM: massa grassa (comprende grasso sottocutaneo e grasso viscerale)

FFM: massa magra (o meglio, massa “libera da grasso”) comprende tutto ciò che non è il grasso, quindi muscoli, organi, liquidi.

BCM: massa cellulare, è la componente metabolicamente attiva dell’organismo (principalmente i muscoli), è importante che questo valore non scenda sotto un valore minimo, che potrebbe indicare una diminuzione della massa muscolare magra e del metabolismo, cosa che può succedere in casi di allenamento eccessivo o di malnutrizione.

TBW: total body water, ovvero l’acqua totale presente nell’organismo.

ECW: acqua extracellulare, comprende i fluidi corporei (plasma, linfa) e i liquidi interstiziali

ICW: acqua intracellulare

MB (METABOLISMO BASALE): è la spesa energetica del nostro organismo per le funzioni vitali, in assenza di attività fisica; con la BIA è possibile stimare il metabolismo basale perché questo è direttamente collegato alla massa cellulare del soggetto, all’acqua intra ed extracellulare, e al rapporto tra massa intra ed extracellulare.

Quando un soggetto perde peso, cosa perde?

La Bioimpedenziometria è in grado di fornire una risposta a questa domanda, consentendoci di avere informazioni su quanto è adeguato il regime nutrizionale che la persona segue e quanto è idonea l’attività fisica che svolge.

La bilancia e l’indice di massa corporea (BMI, body mass index) consentono solo una stima indiretta e generica dell’adiposità totale e non sono in grado dirci se si sta perdendo massa grassa, acqua o massa muscolare.

Se si segue una dieta dimagrante è importante monitorare le variazioni della composizione corporea per valutare l’andamento della dieta, la reale perdita di grasso corporeo e di liquidi di ritenzione e se ci sono alterazioni della massa magra; quello che cerchiamo e che ci aspettiamo in un piano di dimagrimento ovviamente è la riduzione della massa grassa (e quindi il dimagrimento), la massa magra deve invece essere preservata, per non intaccare il metabolismo basale, la BIA ci permette di monitorare e valutare le modifiche che avvengono nel nostro corpo con la perdita di peso.

La bioimpedenziometria in ambito sportivo

L’analisi BIA è molto utilizzata anche in ambito sportivo, permette infatti di valutare se il soggetto risponde agli allenamenti (aumento della massa muscolare), segue una corretta alimentazione (variazioni delle percentuali di massa grassa e massa magra), ha un grado di stress causato da super allenamento o eventi dolorosi che hanno superato la soglia di normalità (catabolismo).

Il BIA test consente di valutare un altro parametro importantissimo nello sport, soprattutto in quello di resistenza (sport di endurance): lo stato di idratazione. Una leggera disidratazione, con una diminuzione del 4-5% dell’acqua extracellulare (ECW), può provocare considerevoli cali della performance sportiva, arrivando fino al 20-30% in meno di efficienza fisica.

Dott.ssa Elisa De Filippi Biologa Nutrizionista