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Professione: “Insegnante”. ai tempi di oggi

Le caratteristiche che l’insegnante moderno dovrebbe possedere per insegnare ai giovani d’oggi

Ci basta discutere un paio di minuti con una persona anziana, con un nonno, con una prozia o con l’anziana vicina di casa per sentire come le vecchie generazioni criticano i giovani di oggi, accusandoli di essere spesso maleducati, irrispettosi verso i più grandi o ancora menefreghisti e apatici.

Sicuramente ad alcune critiche non gli si può dar torto. Ormai sono sempre più i ragazzini (per “ragazzini” tutti i soggetti nati dal 2002/03, quindi quelli che ancora oggi – 2019 - sono minorenni) che non portano il giusto rispetto alle persone adulte, mostrandosi sboroni, prepotenti ed arroganti e se questi comportamenti li riscontriamo già all’interno di un contesto familiare, immaginiamo come si comportano questi ragazzi all’interno di un contesto scolastico, in una classe l’aggregazione tra compagni favorisce la formazione di “branchi” e coalizzazioni, spesso, contro quegli insegnanti che non mostrano un carattere forte o non usano il “pugno duro”.

Infatti, basta navigare su internet o sfogliare qualche pagina di un giornale qualsiasi per imbattersi in notizie di bullismo o leggere di alunni che rispondono maleducatamente all’insegnante o ancora, casi più gravi nei quali alunni alzano le mani all’insegnante soltanto perché, magari, quest’ultimo ha messo, possibilmente giustamente, un’insufficienza nel registro.

Insomma, le nuove generazioni sono parecchio diverse da quelle precedenti. Ovviamente non se ne deve fare di tutta l’erba un fascio. Tanti sono i ragazzi che spiccano proprio per l’educazione e il rispetto che portano verso gli altri ma è innegabile come all’interno dell’ambiente scolastico le cose siano cambiate rispetto al passato.

E dunque, come dovrebbe comportarsi un insegnante per far si che la classe lo segua durante il suo percorso scolastico e rispetti sia lui stesso che le sue decisioni?

Intanto credo che la prima cosa da fare nel momento in cui si entra in classe, già dal primo giorno, è prendere le distanze, stabilendo immediatamente quali sono i ruoli. L’insegnante è per prima cosa colui che educa, spiega, insegna, chiarisce i dubbi e valuta le competenze e poi, soltanto poi, può essere, secondo me, una sorta di genitore/psicologo. È, infatti, necessario che l’insegnante non si limiti esclusivamente a spiegare l’argomento e mettere voti ma l’insegnante moderno dovrebbe conoscere l’alunno/a anche dal lato umano, provando a capire quali sono i problemi che il ragazzo affronta nella quotidianità e valutare se questi influiscono nella vita, nella crescita e nell’apprendimento del ragazzo stesso.

Un insegnante-psicologo o un insegnante-amico

Svolgere, quindi, in primo luogo il proprio lavoro utilizzando la capacità di empatia, cercando anche di immedesimarsi nell’alunno e comprendere quelli che sono i problemi dell’adolescenza, ricordando sempre che prima di essere degli insegnanti adulti anche noi siamo stati dei giovani studenti, possibilmente ribelli.

Se a tutto ciò gli si associa anche un pizzico di simpatia, il gioco è fatto e viene fuori, secondo me, la figura perfetta dell’insegnante moderno.

Insegnare le nozioni, evitando sbadigli e richiami dell’attenzione, non può far altro che far apprezzare la nostra materia di insegnamento e non può far altro che farci voler bene dai nostri alunni.

È vero, quindi, che le nuove generazioni, rispetto alle vecchie, sono leggermente più allo sbaraglio, a briglia sciolta, ma il compito dell’insegnante è proprio quello di far trovare ai ragazzi il giusto equilibrio all’interno di questa società.

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