Rischio Stress Lavoro Correlato

Stress da lavoro correlato un fenomeno sempre più diffuso

Stress Lavoro Correlato

Il lavoro è un mezzo per il raggiungimento degli obiettivi professionali e personali e il miglioramento delle competenze specifiche di una persona. Se l'attività lavorativa non soddisfa tali bisogni può tradursi in una fonte di malessere e frustrazione (De Filippo, 2009).
Il lavoro svolge un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi, ma purtroppo può essere anche una fonte di stress significativa. Negli ultimi anni, il stress correlato al lavoro è diventato un fenomeno di crescente importanza, con numerose implicazioni per la salute e il benessere dei lavoratori.

Definizione di Stress Lavoro Correlato

Il termine "stress lavoro correlato" si riferisce alle condizioni di stress che derivano direttamente o indirettamente dal contesto lavorativo. Questo può includere una serie di fattori, come un carico di lavoro eccessivo, scadenze serrate, scarso supporto da parte dei colleghi o dei superiori, mancanza di controllo sulle proprie mansioni o conflitti interpersonali sul posto di lavoro.
Gli effetti dello stress correlato al lavoro possono essere molteplici e influenzare sia la sfera personale che quella professionale. Dal punto di vista della salute, l'esposizione prolungata a livelli elevati di stress può portare a disturbi fisici e psicologici, come malattie cardiache, disturbi del sonno, disturbi digestivi, ansia e depressione. Inoltre, lo stress correlato al lavoro può compromettere le prestazioni sul lavoro, riducendo la produttività, l'efficienza e la soddisfazione lavorativa. I datori di lavoro hanno anche un ruolo cruciale nel prevenire e affrontare lo stress correlato al lavoro. Essi possono adottare politiche e pratiche che riducano la pressione e favoriscano un clima lavorativo positivo. Questo può includere la flessibilità nell'organizzazione del lavoro, l'offerta di programmi di supporto psicologico ai dipendenti, la promozione di una cultura del benessere e la formazione dei manager per affrontare in modo efficace le problematiche legate allo stress.

Rischi da Stress Lavoro Correlato

Fatica, tensione muscolare, mal di testa, palpitazioni cardiache, insonnia, disturbi gastrointestinali o dermatologici, ansia, visione pessimistica delle situazioni e sensazione di essere sopraffatti o incapaci di far fronte agli impegni lavorativi. Molti di noi hanno vissuto almeno una volta nella vita una o più di queste esperienze legate alla propria insoddisfacente condizione professionale. Le ricerche dimostrano come lo stress abbia un ruolo significativo nella vita delle persone in quanto incide sulla salute a livello fisiologico, psicologico e comportamentale e, conseguentemente, anche lo stress occupazionale grava sul benessere del lavoratore (Monticone, 2014). 

Come si caratterizza la nostra reazione ad un evento stressante?

La prima fase è quella di allarme: tutto l’organismo si attiva per fronteggiare un potenziale pericolo, una reazione a catena definita di “lotta o fuga” che determina tutta una serie di cambiamenti fisiologici (maggior afflusso di sangue al cervello e ai muscoli, aumento della frequenza e intensità del ritmo cardiaco e respiratorio, aumento della sudorazione e della pressione del sangue, iperacidità gastrica, diminuzione salivare, dilatazione pupillare, utilizzo delle riserve glucidiche del fegato). Se i fattori stressanti non vengono neutralizzati l’organismo passa alla seconda fase, quella di resistenza, in cui si adatta a contrastare gli agenti stressanti con un notevole dispendio di energia. Qualora neppure questo bastasse, passeremmo alla terza ed ultima fase che è quella di esaurimento in cui le risorse vengono a mancare comportando l’indebolimento del sistema immunitario ed una maggior esposizione alle malattie (Monticone, 2014).

Fattori coinvolti nello stress da lavoro

I fattori coinvolti nello stress da lavoro sono molteplici e possono essere legati alle condizioni lavorative e/o alle caratteristiche della persona e si distinguono in:

Spesso pensiamo allo stress come a qualcosa che subiamo nella vita: ritmi, impegni inderogabili, dolori che ci costringono a vivere malamente provando un senso di impotenza. Sicuramente lo stress proviene anche dalle situazioni che viviamo, ma non solo, in quanto una parte molto significativa deriva da come interpretiamo queste situazioni. Fermo restando, infatti, la presenza di circostanze oggettivamente più stressanti di altre, è attraverso il pensiero che ognuno di noi può vivere come minacciosi degli eventi non considerati tali per un’altra persona: vi sono notevoli differenze tra ciascuno di noi che dipendono dal carattere, dai meccanismi di difesa psicologici, dal significato che ognuno da alla situazione, dal supporto psicologico disponibile al momento. 

Sono stati infatti individuati alcuni fattori di protezione che attivano e sostengono la nostra capacità di affrontare costruttivamente e positivamente gli eventi traumatici per ricostruire la nostra vita dinnanzi alle difficoltà e questi fattori sono l’autostima, l’autoefficacia personale, l’assertività, la forza d’animo, l’ottimismo, la flessibilità, i buoni propositi per il futuro e per ultimo, ma non meno importante, il saper contattare ed esprimere le proprie emozioni (Monticone, 2014).

Come combattere lo stress correlato al lavoro

Per combattere il stress correlato al lavoro, è fondamentale adottare strategie di gestione dello stress efficaci. Una buona gestione dello stress può includere la creazione di un ambiente lavorativo sano e supportivo, la promozione di un equilibrio tra vita professionale e personale, la divulgazione di informazioni sull'importanza di affrontare lo stress e l'implementazione di programmi di benessere aziendale. È importante sottolineare che la gestione dello stress correlato al lavoro non riguarda solo l'individuo, ma richiede un approccio sistemico che coinvolga tutti gli attori all'interno dell'organizzazione. Solo attraverso una consapevolezza diffusa e azioni concrete possiamo affrontare efficacemente questo problema sempre più rilevante. Accanto alla psicoterapia ed eventualmente ai farmaci specifici prescritti dal medico, l'attività fisica può aiutare. L'esercizio fisico, se svolto senza sforzi eccessivi e con criterio, rappresenta senza ombra di dubbio una soluzione a situazioni di ansia e stress. Prima di tutto, scegli un' attività che ti piaccia davvero, perché sarai stimolato a seguirla per più tempo. Quando l'interesse è veicolato dal piacere nello svolgere un compito, lo si svolge per durata e frequenza maggiore rispetto ad un'attività di scarso interesse. Un moderato sforzo è in grado di modificare letteralmente la complessa struttura biochimica del cervello, perché viene aumentata la velocità e il numero di endorfina, dopamina, seretonina e noradrenalina, che rappresentano i principali composti ormonici e molecolari endogeni in grado di alzare il tono dell'umore e provocare un rilassamento generale psicofisico. Questo rilassamento generale e la diminuzione della tensione si spiega con il fatto che l'attività fisica, specie quella di tipo aerobica, fa innalzare di qualche grado la temperatura corporea, stimolando il rilassamento muscolare. Non occorre essere degli atleti o massacrarsi con attività dai ritmi di lavoro estenuanti. Gli esperti consigliano 20/30 minuti di attività, 3 volte a settimana, per apprezzare i benefici. In conclusione, lo stress correlato al lavoro rappresenta una sfida significativa per la società moderna. È un problema che richiede l'attenzione e l'impegno di tutti, affinché i lavoratori possano godere di un ambiente lavorativo sano e gratificante, promuovendo così il loro benessere e la loro produttività a lungo termine.

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