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Colonna vertebraleColonna vertebrale

Come è fatta e come funziona

La colonna vertebrale è per noi un bene prezioso e insostituibile. È importante conoscerla bene perché è forte ma allo stesso tempo fragile e dal suo uso dipende il buon funzionamento.

Che cos’è la colonna vertebrale?

La colonna vertebrale, detta anche rachide, è l’insieme delle vertebre che, sovrapposte l’una con l’altra, costituiscono una robusta colonna centrale che sostiene il corpo umano.

A che cosa serve la colonna vertebrale?

La colonna vertebrale serve per:

Che cos’è il disco intervertebrale?

Il disco è la struttura elastica che si trova tra un corpo vertebrale e l’altro. Il disco è un vero e proprio ammortizzatore, capace di assorbire gli urti e le pressioni che il rachide subisce e permette i movimenti reciproci dei corpi vertebrali.

Il disco intervertebrale è molto importante nel determinare il dolore.

Curve fisiologiche

Normalmente la colonna vertebrale è diritta se la osserviamo posteriormente ma guardandola di profilo possiamo notare delle curve armoniose che le conferiscono una maggiore resistenza e la capacità di ammortizzare i numerosi carichi che essa riceve quotidianamente.

Come si chiamano le curve fisiologiche?

Le curve che si evidenziano osservando la colonna vertebrale lateralmente si chiamano lordosi lombare, cifosi dorsale e lordosi cervicale. Tali curve essendo normali vengono definite curve fisiologiche.

Pertanto, è normale avere un certo grado di lordosi o di cifosi, non è bene che queste curve aumentino, ma non è positivo neppure che si riducano.

A che cosa servono le curve fisiologiche?

Per comprende l’utilità delle curve fisiologiche, occorre sapere come si comporta il disco intervertebrale nei movimenti del rachide.

Un immagine che ci aiuta a comprendere il comportamento del nucleo polposo del disco è quella di una saponetta bagnata posta tra le mani. Solo quando le palme sono perfettamente parallele tra di loro la saponetta è stabile; si può esercitare anche una certa pressione ed essa non scivola. Ma basta una piccola divergenza a farla scivolare verso l’apertura. Lo stesso avviene per il nucleo polposo quando i piatti vertebrali che lo richiudono non restano paralleli. Ebbene i piatti vertebrali sono, a due a due, paralleli tra loro quando la colonna vertebrale mantiene le sue curve fisiologiche.