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Chiodi di garofano: la spezia analgesica

I chiodi di garofano hanno molte proprietà benefiche: agiscono come antinfiammatori, analgesici e antisettici

I chiodi di garofano,sono i boccioli non ancora schiusi dell’ Eugenia caryophyllata, un piccolo sempreverde della famiglia delle Mirtacee originario delle molucche, isole delle spezie per antonomasia. Il chiodo di garofano ha un sapore molto intenso, un po’ piccante e dal retrogusto dolce. Il nome della spezia deriva dalla forma dei bottoni floreali ,che sembrano chiodini arrugginiti. 

Proprietà dei chiodi di garofano

Le principali proprietà medicinali derivano dalla componente attiva del suo olio essenziale, l’eugenolo, che si utilizza come antisettico orale ed è uno degli ingredienti con cui si realizzano svariati dentifrici e colluttori. L’olio essenziale del chiodo di garofano è anche un eccellente antimicrobico per uso esterno. Svariati studi sostengono che il chiodo di garofano abbia un’azione stimolante sul sistema nervoso e migliori il rendimento fisico riducendo fatica e astenia. Oltre ad essere stimolante per il sistema nervoso,l’olio essenziale svolge un’azione analgesica e leggermente anestetica. Proprio per quest’ultima proprietà venivano utilizzati spesso nella pratica odontoiatrica per alleviare il mal di denti. 

Utilizzo dei chiodi di garoano

I chiodi di garofano possono essere utilizzati anche per la cura e prevenzione di raffreddore e tosse. Uno studio condotto recentemente ha dimostrato che questa spezia ha anche proprietà anti radicali liberi, grazie alle presenza dei fenoli che contribuiscono a ridurre il livello di invecchiamento cellulare e ci mantengono giovani e in salute. L’infuso di fiori di garofano, può essere utile anche in caso di parassiti intestinali e micosi della pelle. Per quanto riguarda gli usi in cucina, i chiodi sono molto apprezzati sia con le ricette dolci che in quelle salate.  Vengono utilizzati per aromatizzare dolci, biscotti,creme, liquori e vini aromatizzati (vin brulè). Accompagnano molto bene la carne:si aggiungono a minestre o zuppe, negli stufati, con la selvaggina e con la salsa barbecue. Aromatizzano anche formaggi stagionati, verdure dolci come le cipolle e le carote e verdure sott’aceto.

Dott.ssa Nicandrina Macera, laureata in biologia