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Il legamento crociato anteriore: anatomia e biomeccanica

La rottura del legamento crociato anteriore

Le cronache sportive delle ultime settimane lo hanno reso, purtroppo, protagonista, dopo le numerose lesioni di questo legamento a danno di calciatori professionisti.

Ma qual’ è la funzione di questo legamento del ginocchio e quali sono i meccanismi che possono portare ad una sua lesione?

Il legamento crociato anteriore è una struttura legamentosa situata nell’articolazione del ginocchio. Il ginocchio è formato da due strutture articolari, l’articolazione femoro- tibiale e l’articolazione femoro-rotulea. L’articolazione femoro-tibiale viene resa stabile grazie all’azione di quattro legamenti: legamento crociato anteriore, legamento crociato posteriore, legamento collaterale e legamento mediale. I legamenti sono delle strutture fibrose che collegano due porzioni ossee rendendole stabili, impedendo, cioè che movimenti o traumi derivanti dall’esterno alterino la posizione delle strutture ai quali sono collegate.

Il legamento crociato anteriore (LCA) è la struttura legamentosa più robusta tra i due crociati, è costituito da due fasci e la sua funzione è quella di impedire un eccessivo movimento della tibia anteriormente durante le sollecitazione nel movimento del ginocchio. 

Principali cause di lesione del legamento crociato anteriore

Data la sua scarsa elasticità traumi o sollecitazioni eccessive possono portare ad una sua rottura, le principali cause di una lesione del LCA sono:

Una lesione del LCA avviene in caso di:

La lesione del legamento può essere totale o parziale e spesso associata a lesioni anche di altre strutture del ginocchio (menischi, legamento collaterale) e, nei casi più gravi, a fratture.

Trattamento lesione legamento crociato anteriore

Il trattamento per questo tipo di lesione è valutata in base alla gravità, al grado di lesione ed alla attività alla quale quel ginocchio dovrà essere sottoposto in futuro.

Non tutti siamo dei calciatori professionisti, ognuno ha un suo tempo di recupero e il trattamento deve sempre essere personalizzato al singolo caso. I tempi di recupero devono sempre tenere conto delle proprie caratteristiche e delle capacità di reazione agli stimoli terapeutici di ogni soggetto. Rivolgetevi sempre a personale specializzato, una buona equipe di lavoro saprà consigliare al meglio un recupero dell’articolazione, non dando dei tempi standard ma programmando insieme quello che è meglio per voi.


Dott.ssa Silvia Margarito, Laureata in Fisioterapia