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Affaticamento o Indolenzimento muscolare?

Spesso si tende a non curarsi di questo "fastidio" attribuendo l'indolenzimento dei muscoli alla troppa fatica e all'eccessivo accumulo di acido lattico

Al giorno d’oggi, atleti e clienti dei centri fitness pensano ancora che i dolori che si avvertono il giorno dopo l’allenamento siano dovuti all’accumulo di acido lattico presente nei muscoli.

Affaticamento o Indolenzimento muscolare?

Che ci assalgano dopo un lungo periodo di inattività o dopo uno sforzo molto intenso dolore e irrigidimento muscolare sono sensazioni che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato. Spesso si tende a non curarsi di questo "fastidio" attribuendo l'indolenzimento dei muscoli alla troppa fatica e all'eccessivo accumulo di acido lattico. Se ciò fosse vero la sintomatologia dolorosa dovrebbe presentarsi anche in un atleta allenato ogni volta che si trova ad affrontare sforzi superiori alla sua soglia anaerobica. In realtà il lattato prodotto durante uno sforzo viene metabolizzato nel sangue e nel fegato con una certa rapidità e già dopo un paio d'ore dal termine dell'esercizio le sue concentrazioni nel sangue rientrano nella norma.

DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)

La sintomatologia dolorosa, detta DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness), va attribuita a fattori indipendenti dall'acido lattico. Anche se non è stata ancora chiarita l'origine del dolore muscolare la sua comparsa sembra essere legata a vari fattori; tra questi i più importanti sono:

Uno sforzo molto intenso, soprattutto se il soggetto non è ben allenato, a livello muscolare e non solo, provoca numerose microlesioni. Sono questi piccoli traumi che permettono all'organismo di adattarsi allo sforzo migliorando le proprie capacità funzionali. Ciò ha però anche dei risvolti negativi, dato che un trauma, seppur lieve è sempre un evento stressante e doloroso infatti il dolore ai muscoli ed il conseguente irrigidimento, che in alcuni casi dura per diversi giorni, in base alla durata dell'esercizio o intensità.

La sintomatologia più dolorosa insorge dopo esercizi eccentrici o isometrici?

La sintomatologia più dolorosa insorge dopo esercizi eccentrici ed isometrici:

  1. L'esercizio eccentrico: corsa in discesa o fase negativa di una distensione in panca; in entrambi i casi il muscolo si allunga sviluppando tensione per contrastare da un lato la caduta in avanti del corpo, e dall'altro la discesa del bilanciere verso il petto.
  2. L'esercizio isometrico: si definisce quando il muscolo si contrae senza allungarsi o accorciarsi. Ad esempio: spingere con forza le braccia contro un muro è un tipico esercizio di contrazione isometrica.

Quando avviciniamo una bottiglia alla spalla il muscolo bicipite brachiale si contrae per permettere il movimento, allo stesso tempo il tricipite brachiale situato nella parte posteriore del braccio si rilassa e si allunga. Quando facciamo un intensa attività fisica dopo un lungo periodo di inattività il sistema nervoso centrale non è perfettamente in grado di coordinare la contrazione muscolare durante movimenti a cui non si è abituati. Il muscolo che si allunga, sviluppa in un individuo non allenato una resistenza maggiore che viene vinta dal muscolo che si contrae, questo fenomeno comporta delle microlesioni a livello muscolare che si verificano quando durante il movimento si allunga troppo il muscolo sottoponendo ad eccessive tensioni sia le fibre tendinee che quelle muscolari.

Conclusioni

L'insieme di tutti questi microtraumi è una delle principali componenti che stanno alla base della sintomatologia dolorosa. Tutto ciò spiega come mai quando si cambia programma di allenamento si avverta quel dolore e quell'irrigidimento muscolare tipico del soggetto sedentario che si avvicina per la prima volta ad un'attività fisica impegnativa. Altro fattore importante è probabilmente legato allo spasmo da esercizio, si tratta di una circostanza in cui alcune fibre muscolari mantengono la contrazione anche dopo il termine del movimento. Quando si verificano questi eventi traumatici in genere l'entita dolorosa aumenta fino a 48 ore dopo lo sforzo per poi risolversi positivamente nel giro di 3-6 giorni in base alla durata e all'intensità dello sforzo effettuato. Le cellule danneggiate si cicatrizzano e si assiste contemporaneamente ad un processo di adattamento funzionale che aumenta la resistenza del muscolo. 

Dr.Alessio Natangelo, laureato in scienze motorie, personal trainer, massaggiatore