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La vitamina D: cos’è e in quali alimenti si trova

Secondo la “società italiana dell’osteporosi”, in Italia circa l’80% della popolazione è carente di vitamina D

Con il termine vitamina D, si intende un complesso di ormoni costituiti da 5 diverse vitamine:D1,D2,D3,D4 e D5. Quando parliamo di vitamina D, in realtà, ci riferiamo alla vitamina D3, ovvero il calciferolo, che è la forma naturalmente presente nei mammiferi. In seguito all’esposizione solare, invece, si forma la vitamina D2 ovvero l’ergocalciferolo. 

Importanza della vitamina D

La vitamina D:

Secondo la “società italiana dell’osteporosi”, in Italia  circa l’80% della popolazione è carente di vitamina D: l’insufficienza pare aumenti non solo nei mesi invernali, ma con l’avanzare dell’età la condizione carenziale interesserebbe la quasi totalità della popolazione anziana italiana. Durante la gravidanza e l’allattamento le richieste di vitamina D aumentano per far fronte alla maturazione dello scheletro del feto e del neonato.  Un grosso apporto è rappresentato dall’esposizione solare, che ne soddisfa la quasi totalità del fabbisogno .Le linee guida raccomandano un’esposizione quotidiana di circa 15 minuti. 

Alimenti ricchi di vitamina D:

Dal punto di vista alimentare, una dieta ricca di vitamina D si basa soprattutto sull’assunzione:

Quantità minori invece si rintracciano:

Le fonti naturali sono limitate, soprattutto per i vegetariani e le persone alle quali non piace il pesce. Fortunatamente, alcuni alimenti che non contengono vitamina D, vengono fortificati con essa. Tra questi abbiamo il latte di mucca, il latte di soia, il succo d’arancia, i cereali e la farina d’avena. 

Dott.ssa Nicandrina Macera, laureata in biologia