Mal di schiena: 8 consigli pratici per gestire il dolore
I dolori alla schiena sono un segnale che il nostro corpo dà

Dopo aver analizzato i motivi per cui il riposo a letto prolungato non è più ritenuto opportuno per i dolori alla schiena, e i benefici del movimento, anche in fase acuta, aggiungo qualche consiglio su come gestire il dolore. Il dolore fino a pochi anni fa era visto come un ostacolo per il movimento; infatti la prima fase del trattamento dei sintomi del mal di schiena prevedeva riposo a letto e terapie passive, farmaci, massaggi, elettroterapia eccetera. Ora il dolore è diventato il migliore alleato della rieducazione: infatti è molto più facile educare un soggetto che soffre di mal di schiena a sedersi e muoversi correttamente, quando, in fase acuta, i movimenti scorretti provocano dolore. Allo stesso modo è sempre più facile convincerlo a eseguire regolarmente esercizi, quando si accorge che con la loro ripetizione può ridurre il suo dolore.
Cause dolori alla Schiena
Il dolore alla schiena è un segno intelligente, un avvertimento che il nostro corpo dà; non dobbiamo preoccuparci solo di eliminarlo, ma prima, con l'aiuto del medico, dobbiamo cercare le cause mal di schiena che l'ha provocato e possibilmente impostare il trattamento in modo da eliminarla:
- Se il dolore è dovuto a uno sforzo intenso, a un carico eccessivo sui nostri dischi intervertebrali, occorrerà utilizzare gli esercizi e le posture che decomprimono i dischi stessi;
- Se il dolore è dovuto a un movimento di iperestensione che ha forzato eccessivamente la fisiologica lordosi lombare, sarà opportuno eseguire esercizi e posture di compenso in flessione;
- Se, all'inverso, il dolore è dovuto a una flessione forzata del rachide, eseguiremo esercizi e posture che ripristino la lordosi lombare;
- Se un movimento brusco ha forzato una vertebra oltre la sua mobilità fisiologica sarà opportuno l'intervento di un osteopata o di un chiropratico;
- Se il dolore è dovuto alla tensione eccessiva sarà importante utilizzare le tecniche di rilassamento;
- Se il dolore è dovuto a una posizione viziata, a un movimento scorretto, cercheremo di modificare le nostre abitudini posturali utilizzando anche i sussidi ergonomici;
- Se il soggetto lombalgico è in sovrappeso o ha una forma fisica scadente, cercheremo di agire su questi fattori di rischio con un adeguato programma di alimentazione e movimento.
Rimedi dolori alla schiena
- Continua per quanto possibile la tua attività. Il dolore che tu senti ha una funzione protettiva, serve a impedirti i movimenti che potrebbero danneggiare ulteriormente la tua colonna vertebrale. Non aver paura di muoverti: devi trasformare la paura del movimento nella paura delle posture e dei movimenti scorretti. Cioè, devi fare in modo che ogni movimento, anziché occasione di usura, sia un esercizio positivo per la colonna.
- Può essere necessario qualche cambiamento o riduzione. Questo vale soprattuto per i lavoratori che svolgono professioni a rischio. Se lavori in ufficio, chiedi la sedia ergonomica, oppure utilizza un cuscino lombare; chiedi, inoltre, il permesso di alzarti spesso. Se devi movimentare carichi, chiedi per qualche giorno, incarichi più leggeri e se non puoi fare a meno di sollevare pesi, utilizza un corsetto. Se sei un automobilista, tassista, camionista, utilizza un supporto lombare, riduci le ore di guida e inserisci più soste frequenti. Evita i movimenti in flessione e torsione del busto. Evita di restare per più di mezz'ora immobile nella stessa postura, anche se corretta, ma cambia spesso posizione.
- Esegui esercizi antalgici. In particolare, in fase acuta, esegui esercizi di compenso, specifici per la tua attività lavorativa e sportiva: ripetili, possibilmente, almeno ogni due ore. Naturalmente chi non è abituato a far ginnastica può sentire dei fastidi. Gli esercizi, ben programmati ed eseguiti correttamente non affaticano la schiena più che star seduti nel proprio letto. Ti renderai conto di poter fare ginnastica senza aumentare il dolore. Quando il dolore diminuirà, l'aver eseguito gli esercizi quotidianamente ti consentirà una più facile ripresa della tua attività lavorativa e sportiva.
- Usa le tecniche di rilassamento. Spesso accade, a chi è bloccato da un forte dolore, di non riuscire a star bene in nessuna posizione: la tensione provocata dalla sofferenza gli impedisce di rilassarsi e trovare una posizione confortevole. Le tecniche di rilassamento riducono la tensione e aiutano a raggiungere un completo rilasciamento muscolare.
- Non fidarti dei farmaci. Assumi farmaci analgesici o antinfiammatori solo quando li prescrive il medico, quando il dolore diventa insopportabile. I farmaci non hanno alcun effetto preventivo, non risolvono il problema; non basta eliminare il dolore.
- Non restare a casa. Il restare a casa ti porta a concentrarti di più sul mal di schiena e in questo modo c'è il rischio che aumenti.
- Non subire il dolore. Non scoraggiarti a causa del mal di schiena. Non aver paura che provochi ulteriore danni, non assumere un atteggiamento da malato. Non affidarti solo a tecniche passive: ai farmaci, al massaggio, alla protezione esterna del tutore ortopedico, alla "macchinetta" miracolosa capace di eliminare il dolore. Gestisci il dolore con un atteggiamento positivo: sai che il mal di schiena, anche se forte, passerà in fretta e non resteranno conseguenze negative.
- Previeni le ricadute. Quando il dolore è scomparso e riprendi in pieno le tue attività, ricorda che si sono il 50% di probabilità di ricadute. Riuscire a prevenirle dipende principalmente da due condizioni:
- La prima è la capacità che avrai acquisito di difendere la tua colonna con la tua preparazione psicofisica;
- La seconda è l'intensità dei carichi che chiederai di sopportare alla tua schiena e al tuo collo.
Conclusioni
Osservando i consigli appena elencati, il soggetto in fase acuta diventa il protagonista del suo trattamento, non si affida passivamente ai farmaci, ma responsabilmente collabora con il medico e con il terapista nel curare il suo dolore e, una volta superata la fase acuta, sarà in grado di prevenire le ricadute.