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Allenamento propriocettivo: cos'è e a cosa serve

Come si allena la propriocezione

Partiamo col capire cos’è 

La propriocezione rappresenta la capacità di un individuo di percepire la propria posizione e di percepire i propri movimenti in rapporto allo spazio che lo circonda. Questa capacità è regolata dal sistema neuro-muscolare che interviene tramite recettori situati sui muscoli, sui tendini e sulla capsula articolare. I recettori a loro volta sono sensibili a stimoli esterni, a variazioni della postura e della muscolatura.

Caratteristiche fondamentali di un allenamento propriocettivo

Esso si basa su esercizi che pongono la persona in continuo disequilibrio sia per gli arti superiori sia per gli arti inferiori. L’eseguire questi esercizi cercando di mantenere l’equilibrio porterà l’atleta ad utilizzare tutta la muscolatura del core ed a stimolare tutti quei recettori di cui vi ho parlato prima.

Esempi di superfici instabili:

Vantaggi dell’allenamento propriocettivo:

Inoltre non dimentichiamo che la propriocezione è di fondamentale importanza per il recupero post-infortunio, per prevenire infortuni futuri, per migliorare la qualità del gesto tecnico specifico.

Se decidete di approcciarvi ad esercizi in disequilibrio, vi consiglio di eseguirli senza scarpe; il piede possiede moltissimi recettori, mentre una progressione per gli allenamenti futuri può essere costituita da esercizi ad occhi chiusi, in questo modo la persona è obbligata a sfruttare tutti gli altri organi di senso per muoversi nello spazio che la circonda.

In conclusione, considerando una programmazione annuale di allenamenti sempre progressivi, in determinati periodi dell’anno inserire degli allenamenti propriocettivi, sia per persone che praticano fitness, sia per atleti che vogliono migliorare la propria performance sportiva.

Dr.Thomas Pizzolato, Laureato in scienze motorie