Se il corpo respira, il cuore ama
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Se il corpo respira, il cuore ama

L’addome è il cuore delle repressioni emotive

Ci siamo allontanati talmente tanto dal nostro corpo, anestetizzando le viscere e chiedendo al nostro cuore di smettere di essere esuberante, che non siamo più in grado di identificarci con esso. Abbiamo reagito agli eventi tristi o dolorosi, irrigidendo la cassa toracica, come a proteggere il cuore. Abbiamo reagito ignorando il nostro corpo o controllandolo con attività fisica forzata, rigide alimentazioni.

Lo abbiamo reso forse un bel contenitore, ma abbiamo perso ogni spontaneità. 

L’inibizione del respiro è il primo meccanismo di difesa contro il sentire. Un respiro profondo muove il diaframma, attiva sensazioni talvolta paurose e intollerabili. Intuitivo, a chi non è mai capitato di tirare un sospirone in un momento di particolare stress o attivazione emotiva?

Quando non permettiamo al respiro di scendere giù, nelle viscere e nella muscolatura profonda, viviamo in superficie e ci illudiamo di essere intoccabili e imperturbabili. Inibiamo così il sentire. L’addome è il cuore delle repressioni emotive, il respiro viene trattenuto e il diaframma contratto.

Analisi Bioenergetica

L’Analisi bioenergetica, in quanto psicoterapia a mediazione corporea, mette insieme tre parole importanti: terapia, corpo e mente. Il senso di benessere, si basa su questa integrazione, sull’importanza del ridare voce e spazio al sentire, alle emozioni e alle sensazioni corporee, spesso messe in secondo piano o sottomesse al controllo razionale della mente.

La razionalità, il continuo paragone con l’altro, la mania del controllo, il rimuginare e la corsa verso il ‘fare’, ci portano inevitabilmente verso un ideale distante dal corpo, distante dal piacere. 

Ogni libera espressione, che sia gioia, dolore, frustrazione o rabbia, se trattenuta, diventa tensione muscolare cronica, che limita la mobilità del corpo e la possibilità reale, di sentirci vivi. Limita l’andare nel mondo, consapevoli di chi siamo davvero. Non è possibile bloccare un singolo sentire, nel reprimere un emozione finiamo con l’ovattare tutte le altre. Quando mettiamo a tacere l’ansia o un dolore profondo, stiamo limitando la possibilità di sentire emozioni positive, stiamo limitando la possibilità di amare.

L’Analisi bioenergetica, aiuta passo passo, seduta dopo seduta, a riappropriarci di noi stessi, delle parti perdute, congelate, irrigidite o momentaneamente rimosse. Esperienze, ricordi, eventi che ci hanno colpito così nel profondo da farci scegliere la via della negazione o repressione.

Intraprendere un percorso di terapia Bioenergetica, è lasciarsi accompagnare nei lati bui della nostra esistenza. E’ affidarsi al terapeuta e farsi portare per mano in quegli episodi o eventi traumatici, là dove ogni volta, ci sentiamo soli e persi.

Ma come si può guarire o cicatrizzare vecchie ferite senza prenderne atto o senza esserne consapevoli? 

Molti di noi sono troppo spaventati ed appunto feriti, per permettersi di far riaffiorare e riemergere i ricordi di quegli eventi così dolorosi. Qualunque sia il nucleo della nostra ferita, rifiuto, abbandono, umiliazione, manipolazione, tradimento ecc., è da lì che dobbiamo ripartire. Entrarci, un passo alla volta, rimanendo centrati su quello che siamo diventati, oggi, nonostante tutto.

Il benessere è direttamente proporzionale alla qualità e quantità di emozioni che ci permettiamo di sentire. Un corpo caldo, gli occhi brillanti, un sorriso acceso, la grazia dei movimenti, sono segnali di una vita psichica limpida, che accetta e riconosce ogni parte di sé. Benessere è essere radicati nella propria verità, accettando sé stessi e i propri vissuti, significa essere più padroni di sé.

Ogni volta che ci sentiamo spaventati, bloccati, in ansia e non sappiamo perché, letteralmente non siamo in ascolto. Siamo in crescita ogni volta che ci permettiamo di fermarci, a sentire cosa ci sta comunicando il nostro corpo. Dove ho dolore? E se quel dolore fosse una parola o una frase cosa direbbe? e a chi? 

Quando non c’è libertà di movimento emotivo e fisico, possiamo dire di essere diventati il nostro nemico.

E quindi, respira e prova a stare con le tue emozioni.

Dr.ssa Eliana Pizzimenti, Psicologa Clinica, Formatrice scuola posturologia

Alessio Guaglianone

Posturologo, Massoterapista

Mi chiamo Alessio Guaglianone, il percorso formativo, dopo il diploma di scuola secondaria, continua con la laurea in scienze motorie e specialistica in scienze dell'attività motoria preventiva ed adattata. Durante questi anni di studio, ho scoperto la mia grande passione per la Ginnastica Posturale, cosi ho deciso di iscrivermi al master in Posturologia. Dopo aver completato il Master in decido di frequentare la scuola da Massoterapista.

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