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Perché stare seduti a lungo è dannoso?

Come le posture sedute possono scatenare lombalgie e cervicalgie

Oggi si passa molto tempo seduti, e restare molto tempo seduti è nocivo per la salute e favorisce diverse malattie croniche.

Se le posizioni scorrette vengono mantenute per brevi periodi non provocano danni, né dolore. Quando, al contrario, vengono mantenute per tempi prolungati possono scatenare lombalgie o cervicalgie.

In questo caso il dolore viene chiamato sindrome Posturale, cioè dovuto alla postura scorretta ed è tipico delle persone che lavorano molte ore in posizione seduta.

Posizione seduta e mal di schiena

Le ricerche hanno dimostrato che esiste una correlazione tra il tempo trascorso in posizione seduta a guardare la televisione e il mal di schiena: quanto più aumentano le ore in questa posizione tanto più aumenta l’incidenza del mal di schiena.

Quando siamo seduti pensiamo di riposare, ma in realtà la pressione sui dischi è maggiore di quando stiamo in piedi, aumenta infatti del 40%.

Il secondo motivo per cui la posizione seduta è potenzialmente dannosa è il fatto che essa agevola la flessione del rachide. La lordosi lombare si riduce, anzi, quando la sedia è troppo bassa e ci si rilassa, si forma una curva addirittura opposta a quella fisiologica: la colonna da concava diventa convessa.

C’è un terzo motivo per cui la posizione seduta può provocare dolore: la fissità prolungata. I dischi intervertebrali non sono dotati di irrorazione propria, cioè non hanno vasi sanguigni che li alimentano direttamente, ma traggono nutrienti dalle strutture circostanti attraverso il movimento. Se c’è fissità, se si sta seduti a lungo, anche se correttamente, i dischi non hanno la possibilità di reidratarsi.

Noi non siamo fatti per stare seduti, ma per il movimento. Nonostante ciò, molte attività costringono a passare ore, tutti i giorni, in posizione seduta. C’è il rischio che l’homo erectus si trasformi in homo sedens.

Quando si sta seduti troppo a lungo, non è possibile mantenere costantemente una posizione corretta e, inevitabilmente, si assumono posizioni scorrette che con il passare del tempo provocano mal di schiena; la tensione statica si accumula nei muscoli, ci si sente stanchi e indolenziti al collo, alle spalle e alla schiena; inoltre, viene ostacolata la respirazione, la digestione e la circolazione.

QUAL E’ LA FUNZIONE DEL DOLORE?

Il dolore è un messaggio intelligente, un segnale di allarme, una reazione di difesa della colonna vertebrale che cerca di far capire il suo maltrattamento ed esprime il bisogno di cambiare posizione per eliminare la tensione statica accumulata e distribuire meglio le pressioni.

Il dolore ha un ruolo protettivo serve a impedire le posizioni e i movimenti che possono danneggiare la colonna.

Di conseguenza, non è necessario assumere farmaci ma è sufficiente cambiare posizione per riequilibrare le strutture del rachide ed eliminare il mal di schiena.

“Il movimento è alla base della vita ed ogni perdita di motilità si ripercuoterà su tutto l’organismo”.