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Sindrome metabolica: cos'è e quali sono i benefici dell'attività fisica

La sindrome metabolica colpisce maggiormente le persone al di sopra dei 40 anni ed uno dei principali fattori di rischio è l’obesità

La prevalenza della sindrome metabolica è di circa il 25% della popolazione adulta  nel nostro territorio, ed è molto alta nelle società industrializzate: si stima che in Italia gli adulti affetti siano più di 10 milioni.

La sindrome metabolica colpisce maggiormente le persone al di sopra dei 40 anni ed uno dei principali fattori di rischio è l’obesità.

Cos’è la sindrome metabolica

La sindrome metabolica non è una sola patologia, ma una combinazione di alterazioni metaboliche che determina un incremento del rischio cardio-vascolare. Le cause sono da ricercare in una combinazione di scorrette abitudini (dieta e scarsa attività fisica) e predisposizione familiare (genetica). Queste cause portano all’aumentare di grasso viscerale, che a sua volta ha un ruolo determinante nel favorire la combinazione dei diversi fattori di rischio. Tra questi, la resistenza all’insulina è fondamentale nell’insorgenza non solo di iperglicemia e diabete, ma anche della disldipidemia e dell’ipertensione arteriosa. Negli ultimi anni numerose evidenze cliniche e studi fondamentali longitudinali, hanno dimostrato la possibilità di prevenire il diabete (e quindi la sindrome metabolica) attraverso un incremento dell’attività fisica e l’adozione di un corretto stile di vita. Anche in soggetti già diabetici o intolleranti al glucosio, i parametri metabolici e il rischio cardiovascolare migliorano tanto con esercizio fisico regolare. Un eccesso di grasso corporeo, concentrato soprattutto nella zona addominale, porta ad un alterazione del metabolismo dei grassi e degli zuccheri, che ha come risultato finale l’iperinsulinemia (elevato livello di insulina nel sangue). Con l’aumentare dell’età aumenta il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, ed è quasi sempre correlata ad uno stile di vita scorretto ( sedentarietà, alimentazione scorretta, abuso di alcol).

Come diagnosticare la sindrome metabolica

La diagnosi di sindrome metabolica si basa sulla misurazione di alcuni semplici parametri:

Per la diagnosi metabolica è necessaria la coesistenza di almeno 3 fattori sopra elencati. Trattandosi  però di pazienti per definizione ad elevato rischio cardiovascolare e considerando che un’attività fisica inidonea è controproducente sia sul piano metabolico che sull’apparato muscolo scheletrico si sono sviluppati programmi di “Fitness Metabolico” supervisionati, progressivi a carichi crescenti, in totale protezione cardiaca, con predilezione di attività aerobiche  in grado di migliorare tutti i parametri della sindrome metabolica, oltre che naturalmente la forma fisica.

Benefici cardiovascolari del training aerobico nella sindrome metabolica


Come trattare la sindrome metabolica 

Nella gestione di tali pazienti si richiede l’interazione di più figure:

Dall’interazione di tali figure ci sarà la programmazione in cui troviamo :

  1. Fase medico-clinica: anamnesi; visita (peso, altezza, bmi, circonferenza vita, composizione corporea, pressione arteriosa, capacità di cammino senza assistenza); visita cardiologia (ecg da sforzo), esami clinici (glicemia, trigliceridi, colesterolo tot., HDL, LDL).
  2.  Valutazione fitness: cardio-respiratoria, forza, flessibilità.
  3. Impostazione seduta di allenamento:

Buon allenamento…..ed affidatevi ad Operatori qualificati ed esperti in fitness metabolico.

Dr.Alessio Guaglianone, laureato in scienze motorie.