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Jogging: quali scarpe scegliere

Caratteristiche della scarpa da corsa

Molte sono le forme di attività fisica praticate nel mondo ma il jogging e la corsa sono tra le più diffuse. Questo è evidente perché è possibile praticarle quasi ovunque, non richiedono da parte di chi si vuole dedicare a questo tipo di sport molta preparazione e inoltre non richiedono spese per abbigliamento o attrezzature e quindi sono anche economiche. Nell'ultimo decennio si è osservato un notevole incremento della partecipazione ad attività sportive, con diffusione quasi dilagante degli sport aerobici quali il jogging.

I benefici di una corretta attività fisica

Una volta abilitati alla pratica del jogging è necessario alcune regole basilari per raggiungere i migliori risultati in termini di benessere fisico. I benefici di una corretta attività fisica si manifestano attraverso i seguenti meccanismi:

È bene ricordare che il jogging va praticato preferibilmente all'aria aperta, lontano dalle strade rotabili o dalle aree prossime a complessi industriali inquinanti l'aria; su terreni morbidi, erbosi o sterrati, evitando percorsi lastricati e duri che sottopongono l'apparato legamentoso del piede, della caviglia, del ginocchio e ammortizzante della colonna vertebrale a uno stress. Come tutte le attività fisiche, anche nel praticare jogging è bene seguire un ritmo; pertanto è bene scegliere un'ora della giornata cercando di rispettarla al più possibile. In caso di ambiente esterno molto freddo occorre prolungare alquanto il periodo di riscaldamento muscolare. L'abbigliamento più adatto consiste in abiti comodi in grado di assorbire il sudore e lasciare traspirare la pelle. È da evitare, perciò, tutto ciò che potrebbe rallentare la circolazione sanguigna e linfatica, come elastici o indumenti elasticizzati troppo stretti; si deve evitare anche un eccessivo uso di indumenti nel tentativo di sudare di più. 

Quali Scarpe scegliere per fare Attività Fisica

Le scarpe devono essere tali da garantire una perfetta aderenza del piede al plantare e della suola al terreno durante la marcia: in questo caso si avrà una fisiologica distribuzione dei carichi sul piede e una maggior efficienza sulla macchina muscolare. Scarpe difettose o di qualità scadente, sovvertendo l'equilibrio delle forze di carico sul piede, possono portare, anche in questo caso, a flogosi a carico soprattutto delle strutture del piede e a mialgie agli arti inferiori invalidanti anche la semplice deambulazione. Come il piede umano cambia da un individuo all'altro, così cambia la scarpa a seconda dello sport e del livello al quale lo si pratica. Il corridore ha bisogno di una scarpa che possa assorbire gli shock al quale il tallone viene sottoposto, mentre lo sportivo praticante sport dove gli spostamenti laterali (tennis, basket,) sono importanti ha bisogno di una scarpa che mantenga una buona stabilizzazione della caviglia e dell'interno del piede, e quindi con una intersuola non troppo alta. 

Scopri il tuo Arco Plantare

È molto importante conoscere se i vostri piedi hanno un arco plantare alto, medio o basso. Questo è molto semplice da stimare: bagnare la pianta dei piedi e, stando in posizione eretta, poggiarli su di una superficie rigida: 

Come scegliere la scarpa da corsa

  1. Tipo di Appoggio: il primo criterio di scelta deve basarsi sul tipo di appoggio e morfologia del piede; se non si è sicuri, spesso e sufficiente portare le vecchie scarpe al rivenditore di fiducia. Se questo è uno specialista, saprà determinare le caratteristiche. In generale, i fabbricanti indicano a quale tipo d'appoggio (normale, pronatore o supinatore) i vari modelli sono indicati; se così non fosse, conviene chiederlo al rivenditore. Bisogna valutare anche la presenza o no di rinforzi interni, materiale dell'intersuola e sistema di ammortizzazione. 
  2. Morfologia del Piede: altezza del collo del piede e soprattutto larghezza del piede possono essere dei criteri di scelta; certamente questo atteggiamento resta soggettivo. Alcuni modelli sono molto più affusolati e meno stabili di altri: al momento di provare le scarpe, è possibile rendersi conto se il piede tocca sulle parti laterali della scarpa... se ci fosse, è bene provarsene un paio più largo
  3. Il peso corporeo: per un peso intorno ai 75 Kg non vi sono grossi problemi. Al di sopra di questo peso, bisogna scegliere un modello abbastanza robusto per "tenere" sufficientemente a lungo senza esaurirsi. Oltre al peso, è importante conoscere il carattere più o meno dinamico della falcata: per esempio, un corridore di 75 Kg, con una falcata elastica, deve privilegiare una scarpa che non sia né troppo pesante, né troppo ammortizzante, a rischio di ridurre le sue performances e di nuocere alle sue qualità muscolari.
  4. Quantità dell'allenamento: per un impiego di 2/3 volte a settimana per un chilometraggio di circa 30-40 chilometri, saranno sufficienti delle scarpe adatte alla pratica media. Se l'allenamento è quotidiano (5/7 volte alla settimana) varrebbe la pena di investire in scarpe più tecniche.
  5. Terreno dell'allenamento: alcune solette molto dure e poco scolpite, sono riservate alla corsa sui terreni piatti (strada, pista). L'utilizzo su terreni accidentati richiede delle solette robuste ed aderenti.


Articolo a curda del Dr. Alessio Guaglianone, Massoterapista, Posturologo

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