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Perché le app del fitness hanno successo?

Le applicazioni per smartphone sono in aumento e sono sempre più utilizzate

Le applicazioni per smartphone sono in aumento e sono sempre più utilizzate. Secondo alcune statistiche, ogni cittadino ha in media circa 80 app installate sul proprio smartphone, anche se ne usa appena la metà. Questo articolo propone una panoramica delle tipologie di app per il fitness e la salute, i vantaggi e gli svantaggi che comporta il loro utilizzo e i rischi che corre, a causa loro, il mondo del fitness. Questa lettura può essere utile sia agli esperti di fitness, per adattare i loro metodi, sia agli utenti delle app, così da orientarsi al meglio in una rete così vasta.

I Precursori

Da decenni il web dà accesso a un’enorme quantità di informazioni, non tutte corrette; non fa eccezione il mondo dell’attività fisica. Basti pensare a tutti gli articoli o video Youtube usati come vere e proprie schede di allenamento, o comunque considerati fonti attendibili di nozioni sportive e nutrizionali. Negli ultimi anni, l’aumento esponenziale dell’uso degli smartphone ha indotto la nascita di applicazioni di ogni tipo: dall’ascolto della musica all’organizzazione di un viaggio, dallo shopping alle prenotazioni nei ristoranti, passando, chiaramente, per lo sport. Si prevede che nel 2021 l’economia che ruota intorno alle app diventerà la terza a livello mondiale, con 6.350 miliardi di dollari.

Quali sono le app del fitness?

In queste mobile app possiamo trovare il personal trainer, il nutrizionista o il mental coach. Assurdo? Ecco alcune caratteristiche di queste app che ci aiutano a capire come sia possibile:


Perché le app hanno successo?

In una società come la nostra le app sembrano soddisfare al meglio le esigenze di tutti. Come?

Nessuna controindicazione?

Considerati tutti i vantaggi offerti dalle mobile app, sembra difficile trovare anche degli aspetti negativi. Ciò non vuol dire che non ci siano, soprattutto per chi è alle prime armi.

Ecco alcuni contro:

App economy: opportunità lavorativa o fregatura?

Al momento, nessuno è in grado di dire se la app economy abbia creato o distrutto posti di lavoro. È chiaro che le aziende produttrici assumono degli esperti di attività fisica: dall’altra parte dello schermo ci sono dei professionisti a supervisionare la programmazione di questi software; è indubbio, comunque, che le app hanno sostituito o alterato il lavoro tradizionale di un coach: uno smartphone in più è un cliente in meno.

Non possiamo che aspettarci che in futuro, anche quello più prossimo, questo fenomeno continuerà a crescere. Non dimentichiamo i videogiochi e simulatori sportivi, il cui settore è in continua evoluzione, sia in termini di innovazione tecnologica che di fatturato.

Allora, come può il mondo del benessere tutelarsi? Anzitutto bisogna analizzare le esigenze dei clienti e adattarsi ai nuovi bisogni della società. Per fare ciò c’è bisogno di nuovi metodi di lavoro e di rivoluzionare le figure di coach o personal trainer.

Per ogni punto a favore o sfavore delle app, il mondo del fitness dovrebbe sviluppare strategie di mercato diverse, concentrandosi su come sopperire ai punti deboli degli allenamenti automatizzati

Chiara Pepe, laureata in Scienze delle Attività Motorie Preventive ed Adattate