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La ginnastica che fa sorridere i nonniLa ginnastica che fa sorridere i nonni

Se la depressione è uno dei mali di questo secolo, l’esercizio fisico costituisce uno dei rimedi che può arginarlo

La ginnastica che fa sorridere i nonni

Questo articolo non punta ad approfondire i benefici, già noti e comprovati, dell’attività fisica in terza età, o sui disturbi dell’umore. L’attenzione sarà invece focalizzata sugli anziani che NON hanno desiderio di svolgere alcun tipo di attività, a causa di un malessere che, purtroppo, è sempre più diffuso: la depressione. Questa lettura ha quindi lo scopo di illustrare le caratteristiche di questa patologia e di valutare le strategie per sconfiggerla basate sull’esercizio fisico, che può essere considerato una vera e propria terapia. In particolare, sarà affrontato il problema più grande, ossia come motivare gli anziani a fare attività fisica e quindi a ricavarne i benefici. Se la depressione è uno dei mali di questo secolo, l’esercizio fisico costituisce uno dei rimedi che può arginarlo.

Un fenomeno che non esiste? 

Secondo alcune stime, solo il 50% delle depressioni senili sono riconosciute e, di queste, solo la metà trattate. Una plausibile spiegazione è che molti dei sintomi della depressione sono caratteristiche associate semplicemente all’invecchiamento. La mancanza di cure adeguate può avere conseguenze drammatiche: la più lampante è il suicidio, ma la depressione causa anche maggiore esposizione a malattie quali cardiopatie, neoplasie, demenze e stroke. È fondamentale che non si sottovaluti la gravità del fenomeno. Nel nostro Paese si riscontrano sintomi depressivi in circa il 20% degli anziani che abitano a casa propria, nel 30% di quelli ricoverati in ospedale e nel 45% di quelli residenti nelle case di riposo.

Cause

Sono qui riportate le possibili cause di questa patologia:

Sintomi

Nella maggioranza dei casi, gli anziani soffrono di depressione cronica: i sintomi sono duraturi (possono sussistere addirittura per anni) ma meno gravi rispetto a quelli della depressione acuta. Per questo motivo la depressione cronica è spesso sottovalutata.

I sintomi più diffusi sono:

Riconoscere questi sintomi è cruciale, in quanto spesso gli anziani non esternano il proprio malessere, poiché non lo accettano o se ne vergognano.

I benefici dell'attività fisica

La combinazione dell’attività fisica e di un lavoro psicoterapeutico può portare a miglioramenti mai ottenuti con altre terapie.

Ci sono diversi studi che avvalorano questa tesi (soprattutto su attività svolte all’aperto).

In particolare, i possibili effetti dell’attività fisica su soggetti affetti da depressione cronica sono:

Gli ormoni della felicità: ipotesi neurobiologiche sulla relazione tra depressione e attività fisica

Diversi studi hanno mostrato come l’esercizio fisico sia in grado di favorire la neuroplasticità del cervello e di svolgere il compito di bioregolatore dell’omeostasi individuale. Difatti essa:

Non solo "ginnastica"

A conferma di quanto affermato fin qui, sia esperti di scienze motorie che psicoterapeuti hanno sviluppato numerose pratiche che lavorano simultaneamente su corpo e mente. Un esempio è l’Analisi Bioenergetica, una psicoterapia svolta in vere e proprie classi di esercizio; o la Core energetica, secondo la quale la dimensione corporea aiuta a trasformare blocchi e sentimenti trattenuti.

Di seguito sono riportate alcune tecniche usate per trattare i sintomi depressivi in età senile:

È importante tenere a mente che solo chi possiede specifiche competenze in materia dovrebbe svolgere questo tipo di attività. Anche in quel caso, è consigliabile confrontarsi con lo psicoterapeuta di riferimento (qualora l’anziano non ne abbia, è bene che l’istruttore ne consulti uno). 

Lavoro con i bambini 

Uno spazio speciale è dedicato alle iniziative che prevedono attività per gruppi eterogenei di bambini e anziani, due mondi così diversi e forse per questo così complementari.

L’incontro di queste due generazioni può arricchire entrambi i lati. I bambini sono infatti degli scolari entusiasti e creativi, e ricordano ai senior come guardare alla vita con gioia e meraviglia. I senior, d’altro canto, danno ai bambini amore e sicurezza, sanno prendersene cura e trasmetter loro i valori culturali e morali che hanno appreso negli anni.

Non a caso il rapporto tra nonni e nipoti ha sempre un sapore così speciale.

Esistono diverse iniziative a supporto di queste attività (a livello europeo, avviati nei centri estivi ecc) e sicuramente l’attività fisica può e deve esserne parte.

Conclusioni

UN BRAVO ISTRUTTORE…

Molte volte, per i soggetti affetti da sintomi depressivi l’attività fisica rappresenta un peso, l’ennesima terapia prescritta dal medico. Le ricercatrici Vicki Harding e Amanda CDeC Williams hanno sottolineato che il ruolo degli operatori dell’attività fisica adattata dovrebbe essere quello di dare risposte e consigli emozionali, piuttosto che “intellettuali”. Mai come in questo caso la chiave del successo di un istruttore sta nella sua capacità di rapportarsi con gli allievi.

Se sei un istruttore, ecco alcuni consigli per riuscire ad ottenere il meglio in questi casi.

Massima personalizzazione: ogni persona è unica e si esprime in modo diverso, impara a conoscerne le preferenze;

Dai importanza alle emozioni che accompagnano l’attività fisica (come la noia, la rabbia o la grinta) e trova un modo per gestirle;

Stabilisci dei piccoli obiettivi a breve termine, così da infondere maggior sicurezza nelle proprie capacità;

Rendi la lezione divertente: scopri quale attività più appassiona il soggetto o il gruppo e inseriscila per motivarlo durante la pratica, soprattutto alla fine della lezione;

Ritaglia per ogni incontro un momento per parlare, un’occasione per lo scambio di emozioni. In questo modo le attività non saranno viste come un impegno ma come un’esperienza piacevole e gratificante: gli allievi saranno più incoraggiati e non abbandoneranno le lezioni.

https://www.posturabenessere.com/item/218-corso-istruttore-ginnastica-per-la-terza-eta.html

Chiara Pepe, laureata in Scienze delle Attività Motorie Preventive ed Adattate