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La sindrome portata dagli smartphone, cos’è e come prevenirlaLa sindrome portata dagli smartphone, cos’è e come prevenirla

Text Neck Syndrome

Smartphone e involuzione umana

Gli smartphone, strumenti ormai indispensabili nella nostra vita quotidiana. Sono, quasi, un prolungamento del nostro braccio, il loro abuso ha portato una società di telecomunicazioni statunitense a effettuare uno studio, i risultati ottenuti sono per lo più sconcertanti, l’uomo del futuro a causa dell’eccessivo utilizzo di smartphone e similari subirà un’involuzione; i nostri pro-pro-nipoti saranno curvi su se stessi, gli occhi presenteranno una doppia palpebra per proteggere dall’eccessiva luce emessa dai device, la mano assumerà una posizione anomala come nell’atto di tenere il telefono in mano e il gomito sarà flesso di 90°, e per concludere in bellezza il cervello diminuirà le sue dimensioni a causa della riduzione della scatola cranica che si “rimpicciolirà”, per proteggere il cervello dalle radiazioni emesse dai cellulari. Certo, quello che si prospetta non è un bel futuro.

Tutto ciò ovviamente è delle ipotesi, speriamo infondate, ma che l’utilizzo di smartphone e similari stia modificando il nostro stile di vita e la nostra postura è un dato di fatto.

Text neck: la sindrome del progresso

Essere sempre connessi, messaggiare, chattare è il mantra di questo presente tecnologico, questo stile di vita puntato sull’eccesso, comporta anche l’insorgenza di una nuova sindrome chiamata Text Neck Syndrome, questa comporta nell’immediato, dolore al tratto cervicale e alla lunga a modificazioni della postura. Durante l’utilizzo dello smartphone (specie durante l’invio o la lettura di messaggi di testo) in avanti è in media di 33-45 ° dalla verticale, i maschi presentano angoli di flessione della testa e del collo più ampi rispetto alle femmine, ciò è associato al maggior tempo di uso del computer.

Probabilmente i gradi d’inclinazione non danno l’idea dello stress cui è sottoposto il nostro collo, ma se associamo all’angolo d’inclinazione l’equivalente in chilogrammi, le cose diventano più evidenti: la media delle persone che inclina il collo tra i 33°-45° carica la colonna cervicale tra i 18 e i 22 kg. Vi sono poi soggetti che inclinano ancora di più il capo fino a giungere a 60°,in quel caso il soggetto ha caricato il collo con ben 27 kg (un bambino di 7 anni). Ovviamente, riducendo l’inclinazione si riduce anche lo stress, con un’inclinazione di 15° il peso si riduce a 12 kg, mentre nella posizione ideale, cioè a 0° d’inclinazione il peso è di soli 5 kg (cioè il semplice peso del capo, peso cui l’apparato muscolo-scheletrico della colonna cervicale è fisiologicamente deputato a sopportare). Da sottolineare il fatto che l’invio di messaggi durante la camminata comporta una è modifica dell’andatura, e ciò è attribuibile alla riduzione della velocità dell’andatura (si è impegnati in due compiti, del quale uno ,lo scrivere è cognitivo e perciò richiede più risorse) e a una postura modificata dovuta all’utilizzo del telefono. Tra gli altri problemi collegati alla Text Neck Syndrome, vi è un peggioramento dell’umore, difatti, stare incurvati per molto tempo può far sentire apatici.

Tra i disturbi fisici, oltre al mal di collo, anche mal di schiena o mal di spalla, mal di testa e in alcuni casi perdita dei sensi. L’occhio, non è immune a questo continuo sforzo da vicino a cui è sottoposto, per cui inizierà a bruciare, lacrimare, a volte compare diplopia.

Tecnologici ma consapevolmente

Ci si trova ora a un bivio, essere iper-connessi a discapito della salute, o stare bene a discapito della tecnologia? La risposta sembrerebbe semplice, ma non lo è. Siamo in un mondo in cui non possiamo non utilizzare gli smartphone e i loro simili, possiamo però evitarne l’abuso e, quindi, goderci solo i benefici della tecnologia. Basta seguire semplici regole:

Pietro Ammendola, Posturologo, Ortottista, Laureato in Scienze Motorie