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Mobilità articolare, flessibilità ed elasticità, sono la stessa cosa?Mobilità articolare, flessibilità ed elasticità, sono la stessa cosa?

Come può il Pilates migliorare queste caratteristiche del corpo umano?

Prima di spiegare come la pratica costante degli esercizi del metodo Pilates aiuta a migliorare queste caratteristiche dobbiamo definirle e fare un po’ di chiarezza perché spesso i termini flessibilità, elasticità, mobilità articolare vengono usati per definire la stessa cosa ma in realtà ci sono delle differenze. 

La mobilità articolare riguarda le articolazioni del nostro corpo e tutte le componenti che ne fanno parte (capsula articolare, membrana sinoviale, tessuto cartilagineo legamenti), è definita come:


La mobilità articolare risponde meglio effettuando movimenti di circonduzione, e ampi movimenti che l’articolazione piò compiere.

La flessibilità muscolare è la capacità del muscolo di allungarsi, ad esempio nello stretching passivo, la capacità del muscolo di rilasciarsi e allungarsi;

L’elasticità muscolare è la capacità del muscolo di allungarsi per poi ritornare nella sua condizione di partenza, ad esempio durante i movimenti balistici o stretching dinamico;

Tutte queste caratteristiche possono essere influenzate da diversi fattori: età, sesso, livello di allenamento o tipo di allenamento, temperatura corporea, ambientale e molti altri.

Cause di rigidità Articolare

Spesso la rigidità articolare è accompagnata da ridotta flessibilità ed elasticità muscolare, le cause possono essere diverse, ad esempio posture scorrette protratte nel tempo, scarsa attività fisica, genetica, paramorfirsmi o dismorfismi.

Queste limitazioni sono anche causa di dolori articolari e muscolari che possono ripercuotersi anche sulle strutture lontane dal suo fulcro, causando anche stress psicologico oltre che fisico e impedendo il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Le limitazioni articolari (a meno che non ci sia un difetto biomeccanico/strutturale che necessità di intervento da personale specializzato), la flessibilità e l’elasticità muscolare, possono essere modificate  dall'esercizio e dall'allenamento specifico. Il metodo Pilates si è dimostrato essere un valido aiuto per questo. Una volta accertatisi che non vi siano cause più gravi, o dopo aver superato la fase acuta di un trauma o blocco articolare mediante consulto specialistico, gli esercizi di Pilates possono migliorare le limitazioni funzionali, allenando i muscoli ad essere elastici, flessibili e forti, e questo è dimostrato da diversi studi scientifici.

In uno studio pubblicato sulla rivista “J Bodyw Mov Ther” hanno valutato se la pratica degli esercizi di Pilates potesse migliorare la flessibilità muscolare e la mobilità articolare comparandolo allo stretching statico su determinati movimenti. Sono state reclutate 32 donne anziane di età superiore ai 60 anni divisi in due gruppi: un gruppo di controllo ha praticato solo stretching statico mentre l’altro gruppo è stato sottoposto per 2 volte a settimana a praticare esercizi di Pilates per 60 minuti. Dai risultati è emerso che gli esercizi di Pilates sono più efficaci rispetto allo stretching statico per migliorare la flessibilità (Oliveira L.C., Oliveira R.G., Pires-Oliveira D.A.).

Benefici del Pilates

Il Pilates permette di migliorare mobilità articolare, flessibilità ed elasticità muscolare perché lavora su tutte e tre le componenti stimolando tutti i tessuti del corpo umano a muoversi in maniera fluida e con consapevolezza, puntando sulla qualità del movimento, rispettando funzione e struttura dei vari distretti articolari e muscolari, un allenamento che serve per la vita di tutti i giorni per imparare a muoversi in maniera corretta anche nei movimenti più banali, ma che se fatti in maniera scorretta possono causare infortuni. In tutte le età può essere praticato il Pilates e tutti possono trarne il maggior beneficio. Questo è dimostrato anche da studi scientifici che anno coinvolto sia giovani, adulti, sia anziani.

Gli studi sugli effetti della pratica degli esercizi di Pilates sono tanti, non solo sulla flessibilità ma anche su altri parametri, e su persone con problemi gravi come sclerosi multipla, cancro al seno, spondilolistesi e altre patologie, con risultati significativamente positivi nel migliorare la qualità di vita di questi soggetti. Possiamo concludere che se scegliete di seguire un corso di Pilates individuale o di gruppo, sicuramente sarà una scelta positiva per la vostra salute fisica e psichica, a patto che gli esercizi seguano scrupolosamente i principi originali emanati da J. H. Pilates, e che il programma venga svolto almeno per due minimo o tre volte a settimana. Ottenere un corpo flessibile ed elastico vuol dire effettuare movimenti sinuosi con il minimo sforzo, avere muscoli più resistenti e forti, ridurre il rischio di contratture e delle rigidità che possono manifestarsi in seguito ad inattività.

Il Pilates, permette di rinforzare  i muscoli responsabili della postura, migliorare la mobilità articolare la flessibilità e l’elasticità muscolare, aiuta a sentirsi meglio perché si impara ad essere più consapevoli della propria postura, di come ci si muove e come alleviare i disturbi che possono insorgere  da movimenti o posture sbagliate.

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Valentina Mazzeo, laureata in scienze motorie, insegnante Pilates