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Mal di schiena: cosa fare quando dipende dalle emozioni?Mal di schiena: cosa fare quando dipende dalle emozioni?

Capita sempre più spesso che si dia la colpa allo stress, per l'instaurarsi di molte patologie

Spesso si sente parlare di "psicosomatica", ovvero di sintomi che il corpo esprime in relazione a disagi psico-emozionali

Sembra diventata una moda parlare di come i pensieri e le emozioni negative si ripercuotono sul corpo

Capita sempre più spesso che si dia la colpa allo stress, per l'instaurarsi di molte patologie. E questo è in gran parte vero, ma il problema è che non viene spiegato come questo sia possibile. Così molte persone restano scettiche e non riescono a trovare una soluzione alle loro problematiche, finendo per credere che il medico o il terapista non abbia compreso il problema reale.

AD ESEMPIO COME POSSONO ALCUNE EMOZIONI DAR LUOGO AD ALCUNI FASTIDI COME DOLORI ARTICOLARI, MAL DI SCHIENA E CONTRATTURE MUSCOLARI

Prendiamo come esempio la Rabbia, in queste situazioni:

Quando proviamo Paura, invece:

Ovviamente questi sono soltanto degli esempi per cercare di capire come il corpo reagisce agli stimoli emotivi.

Immaginate di protrarre per settimane, mesi o anni questi stati psichici, in maniera più o meno forte.
Quello che avviene è che queste reazioni somatiche si strutturano in degli adattamenti che diventano "cronici" e danno luogo ai sopracitati sintomi.

Cosa succede se queste alterazioni diventano Cronici

Fastidi, dolori, limitazioni di movimento e stili di vita errati sono tutte situazioni che non si instaurano in un giorno. Per giorni, settimane, mesi e nei casi più seri addirittura per anni, vengono portati avanti permettendo loro di cronicizzarsi. Quando si arriva al punto di non ritorno, saturi e demoralizzati, in molti casi ci si decide a rivolgersi a qualcuno.

Bene, non è mai troppo tardi.
Ma bisogna tenere a mente una cosa fondamentale: così come tutte queste situazioni negative hanno avuto bisogno di tempo per incidere in maniera netta e purtroppo malevola, anche un percorso terapeutico di qualsivoglia natura richiede del tempo. E soprattutto richiede una motivazione, da parte della persona coinvolta, che sia decisa e ferma.
Altrimenti si rischia di spendere soldi inutilmente e di perdere ulteriore tempo, con il risultato finale che ci si convinca che è impossibile fare qualcosa per stare bene e migliorare la propria qualità di vita.

Osteopatia e protocollo Rieducativo

Ecco perché in Osteopatia non esiste un numero predefinito di sedute, un protocollo standard esattamente uguale per tutti.
Non avrebbe alcun senso. Come non ha alcun senso affidarsi completamente all' Osteopata senza impegnarsi in prima persona nel voler migliorare la propria situazione.

Un processo di guarigione o di miglioramento della propria salute, richiede necessariamente un cambio di rotta, uno stile di vita conforme alla propria natura e una presa di coscienza del proprio corpo con le sue potenzialità e i suoi limiti. Ma per fare questo ci vuole tempo, una singola seduta o sessione di allenamento, o una settimana, non possono essere sufficienti.

Datti tempo, ascoltati, probabilmente la causa dei tuoi problemi risiede proprio nel fatto che non hai mai prestato particolare attenzione a te stesso. 

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Dott. Francesco Palomba Osteopata D.O. M.R.O.I Laureato in Scienze Motorie e Sportive