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Deglutizione e PosturaDeglutizione e Postura

Un approccio alla complessità e dinamicità funzionale dell'organismo

Negli ultimi anni è emersa una sempre maggiore coscienza e conoscenza delle strette relazioni che intercorrono tra la deglutizione e la postura. Dinanzi a sempre maggiori segnali provenienti dalle più svariate discipline mediche e non mediche, non ci resta che tentare un'approccio sistemico alla complessità ed alla dinamicità funzionale dell'organismo inteso come delicato e quanto mai complesso sistema ancora per noi non conosciuto del tutto.

Deglutizione e postura

Deglutizione e postura sono entrambi funzioni complesse e negli ultimi tempi emergono sempre nuove conoscenze sugli aspetti anatomo-fisiologici che ne hanno determinato i valori di normalità e quindi di corretta esecuzione, ma poco per quegli aspetti più ampi e complessi che rendono la funzione, qualsiasi essa sia, la metafora della variabilità, dinamicità, complessità e quindi adattabilità all'organismo. La funzione è il risultato integrato tra la struttura e l'informazione (esogena e endogena) veicolata all'interno di un sistema, di cui non si conosce la totalità e la potenzialità globale degli elementi, ma soprattutto variabile nel tempo e nello spazio. Proprio per questo motivo una funzione, come quella posturale, può essere messa in relazione con tante altre funzioni, come appunto la deglutizione, attraverso una sequela di relazioni. Ipotesi di relazioni tra deglutizioni e postura possono essere fatte esplorando i diversi sistemi; partendo da quello biomeccanico o muscolo-scheletrico, per passare a quello nervoso, e giungere ai concetti osteopatici del sistema cranio-sacrale e fasciale.

La complessità di un organismo è proporzionale alla sua adattabilità e plasticità

La postura - Il STP (Sistema Tonico Posturale)

La postura rappresenta sicuramente una delle funzioni più complesse dell'organismo, che oltre alla finalità di mantenere la caratteristica stazione eretta dell'uomo adulto, è allo stesso tempo alla base della realizzazione di movimenti o gesti altamente specializzati. La complessità di tale funzione porta a pensare quanto sia riduttivo attribuirne la regolazione ad un singolo sistema. Il sistema tonico posturale viene riconosciuto come l'elemento principe nella regolazione del tono posturale e quindi delle attività ad esse correlate. L'equilibrio, la gestualità, il movimento e la coordinazione, sono tutti aspetti in cui la postura è sicuramente implicata, ma è impensabile che il sistema tonico posturale, sia per ragionamento, sia per informazioni e recenti acquisizioni in campo neurofisiologico, si possa considerare l'unico sistema atto alla totale regolazione della unzione posturale dell'equilibrio, di stazione eretta e di movimento. Il tono muscolare è regolato attraverso una serie di riflessi integrati, tutti questi riflessi si attivano grazie a degli input sensoriali (meccanici, termici, elettromagnetici, chimici) che i recettori ricevono sia dall'ambiente esterno che da quello interno. Ovviamente anche le influenze psico-sociali possono attivare delle risposte toniche muscolari che possono alterare la funzione posturale. Le risposte toniche intervengono per adattare l'organismo all'ambiente mantenendo il più possibile l'autonomia generale dell'individuo; questo fenomeno adattativo si attua per gradi di priorità, che ogni organismo deve rispettare, per garantire sempre le funzioni vitali. Per modificare questi comportamenti e adattarli costantemente devono esserci risposte che coinvolgono tuti i sistemi, non solo quello muscolare ma anche fasciale, vascolare, endocrino, immunitario e nervoso; tutti i sistemi che vanno a costituire le basi o il fondo dell'organismo e che vengono anche chiamati "sistemi del Fondo" (Pischinger). I sistemi di fondo sono ubiquitari e sempre attivi. Essi mettono in connessione i vari apparati e quindi rappresentano l'elemento di integrazione meccanica chimica e informazionale; grazie a loro il corpo organizza risposte adattative o quella che definiamo risposta allo stress, manifestando il comportamento più adatto alla situazione da affrontare, sia essa di allarme (attaco, fuga e inibizione) che di tipo esplorativo o conoscitivo.

Posturologia: cosa si deve fare?

Oggi molti specialisti che si interessano di posturologia cercano di correggere le entrate del sistema tonico posturale come le informazioni propriocettive, vestibolari, oculari, plantari e masticatorie. Sicuramente riconoscendo l'importanza di questi recettori nella funzione posturale, l'atto terapeutico che viene effettuato su una vasta gamma di disturbi, da sempre curati solo con antinfiammatori o analgesici supera le aspettative di molti pazienti, a volte con risultati pseudo-miracolistici, ma troppo spesso derivanti da un ragionamento riduttivo monocausale che vede esclusivamente nella disfunzione recettoriale il problema. Ci si limita troppo spesso all'uso di manipolazioni vertebrali, plantari o bite per avere un effetto su una disfunzione articolare o su un alterato tono vertebrale. 

Un approccio clinico-terapeutico complesso

La cura in questi casi sarà quindi più un processo di rieducazione che richiederà un ragionamento complesso mirato non solo alla risoluzione sintomatologica, ma al ripristino di quelle potenzialità adattative di cui un organismo necessita ogni giorno, sin dal mattino, quando deve sostenere una stazione eretta lottando contro la gravità. Deglutizione e postura sono funzioni strettamente collegate, non si può prescindere da una corretta deglutizione per un corretto sviluppo posturale, ma cosa ci garantisce che una deglutizione atipica non sia il risultato di un intervento adattativo dell'organizzazione posturale in risposta a stimoli provenienti da altri distretti, magari legati all'apparato viscerale. Problematiche di celiachia, coliti croniche, interventi chirurgici in area addominale, sono tutti possibili fattori per la loro cronicità e persistenza possono portare alla alterazione di risposte toniche posturali, distrettuali e sistemiche.

Conclusioni

Ecco perché la cura mirata al recupero di un elemento del sistema funzionale deve poi ampliarsi con la rieducazione, cioè la riorganizzazione funzionale di tutti i sistemi e condurre quindi alla guarigione.