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Obiettivo del posturologo: trattare la causa e non i sintomiObiettivo del posturologo: trattare la causa e non i sintomi

La riprogrammazione posturale globale non si tratta di una nuova medicina, ma di un nuovo modo di avvicinarsi alla medicina

Un pò di numeri

In un mondo in continua evoluzione è una realtà indiscutibile che la medicina attuale ha un costo elevato, non cura sempre molto bene, e guarisce raramente: numerose sono le patologie in cui i trattamenti sono essenzialmente sintomatici. In materia di dolori vertebrali e reumatici, differenti tecniche si sono sviluppate in questi ultimi anni ed esse hanno il merito d'essere meno iatrogene che le vecchie, ma ciò non toglie che il 47% dei Francesi soffre di dolori alla colonna vertebrale e che più di 26.000.000 di giornate lavorative sono perse ogni anno. I dolori vertebrali e reumatici aggravano il bilancio dello stato e della cassa malattie: queste cifre sono il prezzo da pagare a causa dei trattamenti sintomatici. La situazione è identica nei vari paesi Europei. Non bisogna credere che lo sviluppo e la volgarizzazione delle differenti tecniche manipolative abbiano modificato considerevolmente queste cifre: ridare una giusta funzionalità ad una vertebra è importante, sapere perché è disfunzionale è meglio.

Riprogrammazione posturale globale

Lo studio del sistema tonico posturale ci ha permesso di comprendere meglio e di circoscrivere queste differenti patologie, di affrontarle con dei trattamenti più eziologici riprogrammando questo sistema a partire dai suoi recettori sregolati; e questo metodo viene chiamato "riprogrammazione posturale globale". Non si tratta di una nuova medicina, ma di un nuovo modo di avvicinarsi alla medicina. Lo studio dei differenti recettori (o ingressi) del sistema tonico posturale e del loro alterato funzionamento ci conduce a recuperare differenti specialità mediche.

Postugologia clinica

L'interesse della posturologia è che essa può visualizzare immediatamente gli squilibri di un paziente ed i risultati di una qualsiasi terapia, poiché le modifiche della postura sono in genere visibili da momento in cui un recettore viene corretto. Si tratta, naturalmente, di un esame clinico non esente dal suo sottofondo si soggettività, ma, quando viene eseguito in maniera rigorosa, permette di orientare la diagnosi e di eseguire gli effetti della terapia. La postugologia non dispensa da un esame clinico e para-clinico classico, ma è solo dopo aver eliminato le patologie più gravi che verranno analizzate le disfunzioni posturali.

Svolgimento della consultazione

  1. L'anamnesi; è il momento più importante della visita del paziente, è un elemento in grado di orientare la diagnosi ed è proprio con l'anamnesi che saranno fatte le correlazione con le varie tappe dell'esame. Questa anamnesi, facilitata da un questionario scritto, sarà sempre completata da un colloquio che darà fiducia al paziente e permetterà, oltre alle informazioni ottenute, di valutare il suo stato psicologico. Ecco alcune delle domande fatte durante l'anamnesi:

2. L'esame posturale; l'esame viene fatto nelle tre direzioni dello spazio (piano antero-posteriore, piano frontale, e piano orizzontale), in modo metodico, vengono aggiunti due test associati: l'ampiezza della rotazione della testa e il test muscolare della loggia antero-esterba dell'avambraccio e lunghezza degli arti inferiori. In più si effettua l'esame del Piede, dell'Occhio, dell'apparato Stomatognatico, si ricercano cicatrici patologiche. 

Alla fine di questa prima parte, il posturologo avrà una visione d'insieme dei diversi elementi del "puzzle" posturale, delle differenti entrate coinvolte e della responsabilità di ognuno dei recettori nello squilibrio dei vari parametri.

3. Esami complementari; la clinica rimane, per noi, la tappa fondamentale della diagnosi; essa permette, nella maggior parte dei casi, di riuscire a capire quali sono i recettori chiamati in causa nello squilibrio tonico muscolare. Tuttavia, certe tecniche complementari possono essere utilizzate sia come sostegno o rinforzo della diagnosi, che per la ricerca e sperimentazione. Devono comunque solamente rimanere un completamento della diagnosi clinica. Gli strumenti più utilizzati in posturologia troviamo:

Conclusioni

Questi differenti apparecchi sono certamente utili, ma non possono in nessun caso sostituire l'esame clinico, pena il rischio di intercorrere in errori, di frequente riscontro attualmente, determinati dal fatto che alcuni si servono esclusivamente di questi apparecchi per affermare qualsiasi cosa o per giungere a conclusioni sbagliate. La riprogrammazione posturale globale non sopporta l'approssimazione e tutti questi dati devono essere integrati, cosi da avere un approccio il più completo possibile ai differenti causali o adattativi. Solo l'esame clinico, le correlazioni e l'esame dei differenti recettori permetteranno la diagnosi certa e saranno la garanzia di una riuscita terapeutica stabile nel tempo.


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Dr. Alessio Guaglianone, Scienze Motorie, Posturologo