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Olistico: significato e medicina olisticaOlistico: significato e medicina olistica

Cos'è e da dove nasce il concetto di olistico

Definizione di Olismo

Il termine Olismo deriva dal greco hòlos che significa “totale”, “globale”. Questo concetto si contrappone a quello di riduzionismo, basando la sua visione sull’unità di un sistema e non sulle singole parti che lo compongono.

Quale può essere un esempio di struttura olistica?

Un tipico esempio di struttura olistica è l’organismo biologico; qualsiasi essere vivente, in quanto tale, lo si deve considerare sempre e soltanto come un’entità totalitaria nella sua interezza e non come un insieme di tante parti più piccole che lo costituiscono.

Da dove nasce il concetto di olismo?

Circa quindici miliardi di anni fa l’universo, inteso come lo conosciamo ora, era racchiuso in una piccolissima sfera in cui lo spazio e il tempo non esistevano ancora. Quando questa esplose accadde che il tempo cominciò a scorrere simultaneamente all’espandersi dello spazio e al fluire della materia. Per questa ragione si sente affermare che “siamo fatti della stessa sostanza delle stelle”. Con quest’ultime condividiamo gli atomi, ma non soltanto essi. Ogni singola struttura, dalle galassie fino ad arrivare alla più piccola molecola di DNA, hanno la stessa organizzazione frattale

Frattali: cosa sono e come sono strutturati?

I Frattali sono delle figure geometriche in cui è racchiusa la proprietà dell’autosomiglianza, ovvero che all’osservazione a diversi gradi d’ingrandimento si può vedere come siano organizzati in strutture uguali, le quali si ripetono all’infinito. Tale proprietà sta a indicare come ogni singola parte contenga l’informazione della totalità del sistema; proprio ciò costituisce il concetto di olismo secondo cui ogni parte è un’immagine del tutto e contiene le informazioni del tutto.

Cosa si intende per frattali informazionali?

Il corpo umano proietta sulla propria superficie moltissime copie frattali di se stesso: all’interno del cavo orale, sulla superficie dell’orecchio, sulla pianta del piede, ecc…Lo scopo di ciò è creare una riserva di informazioni che codificano lo schema corporeo. Ecco cosa spiega e giustifica l’efficacia di molte terapie quali, la dentosofia, l’agopuntura, la riflessologia plantare, ecc… Con l’utilizzo di queste metodiche si va ad agire sull’informazione codificata in una copia frattale dell’organo o della funzione interessati.

L’osteopatia può essere considerata olistica?

L’Osteopatia, la quale è stata resa professione sanitaria attraverso la Legge Lorenzin del 22 Dicembre 2017, si deve considerare a tutti gli effetti una disciplina olistica in quanto non seleziona una singola parte o struttura da trattare, ma esamina l’intera persona affinché possa individuare la causa disfunzionale primaria.

Non è infatti detto che la problematica primaria risieda nella sede del sintomo; ci sono ad esempio pazienti che lamentano un dolore alla spalla destra e l’osteopata dopo un’accurata e dettagliata anamnesi e valutazione, arrivando a percepire che il problema risiede in una errata mobilità del fegato, decida di trattare quest’ultimo e così facendo risolve la sintomatologia algica del paziente.

Cosa fà in pratica l’osteopata?

L’Osteopatia considera l’essere umano come un’unica entità formata dal corpo, dalla mente e dallo spirito, in cui ogni singola parte di esso interagisce con le altre tramite il movimento. Mediante un’attenta analisi posturale e palpatoria, si effettua una valutazione volta a individuare degli eventuali squilibri responsabili dei sintomi che affliggono la persona.

La fase del trattamento prevede l’utilizzo di tecniche manuali in grado di ripristinare una corretta fisiologia del movimento, ristabilendo così una situazione di buona salute del paziente. L’osteopata non utilizza farmaci o strumenti medicali, ma soltanto le sue mani per mettere in atto manipolazioni tissutali in grado di innescare un processo di autoguarigione di cui l’organismo è dotato.

L’osteopatia agisce su tutti i livelli

Per questa ragione l’Osteopatia può agire su vari livelli:

Inoltre si dimostra efficace anche nella prevenzione e nel mantenimento dello stato di salute. La ricerca scientifica in ambito osteopatico sta dando luogo a numerosi studi che riconosco sempre più l’alto valore terapeutico di questa splendida disciplina.

Conclusioni

Quando un collega afferma di seguire rigorosamente questo o quel metodo mi sorgono dei dubbi sull’efficacia dei suoi interventi. Credo infatti che la risoluzione dei problemi scaturisce dal malato stesso, non può essere efficace imporre delle soluzioni prefissate e uguali per tutti. La libertà è il rimedio più potente contro ogni tipo di malattia” 

(La citazione è tratta da Perchè i figli della play station hanno i denti storti, di Renzo Ovidi, Terra Nuova Edizioni, 2011).

Dott. Francesco Palomba Osteopata D.O. M.R.O.I. Laureato in Scienze Motorie e Sportive