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Trigger point: cosa sono, come riconoscerli e trattarliTrigger point: cosa sono, come riconoscerli e trattarli

Il trattamento del trigger point è utilizzato con molto successo da molti professionisti del benessere

Vi è mai capitato di sentire sotto la vostra pelle una sorta di ‘gomitolo’ di muscoli  molto rigido e dolente al tatto? Essi potrebbero essere i cosiddetti “trigger point” che altro non sono che zone localizzate altamente irritabili e dolorabili che si identificano in un nodulo ben palpabile.

Cosa sono i trigger point

Si sviluppano solitamente nella fascia muscolare principalmente al centro del ventre muscolare e si sviluppano nei sarcomeri (unità composta da un gruppo di filamenti di actina-miosina che con il loro scorrimento permettono la contrazione muscolare a seguito di rilascio di ATP) a causa di un eccesso di attività. In sintesi il sarcomero, più grossolanamente il muscolo, si trova in una continua attività eccitatoria che conduce a una contrazione permanente. Questo continuo ‘ipertono muscolare’ porta a variazioni chimiche che conducono, se non viene trattato il muscolo, a un’infiammazione che porterà inevitabilmente ad un’alterata funzione del settore muscolare interessato.

Come riconoscere i trigger point

I trigger possono essere attivi ovvero quando il nodulo provoca dolore o inattivi ovvero quando anche al tatto non viene suscitato alcun fastidio ma essi provocano comunque rigidità muscolare. Per riconoscere un trigger point il sintomo principale è il dolore che si irradia in una zona ben riferita del corpo. Il dolore è profondo e lancinante e durante il movimento il sintomo può acutizzarsi. Possono inoltre esserci fattori che aiutano al mantenimento di tali problematiche come la postura, sport, tessuti cicatriziali, anomalie ossee congenite, fattori psicologici e molti altri.

Come trattare un trigger point 

Sicuramente il modo migliore è fare riferimento ad un tecnico del settore in maniera tale da sciogliere il trigger point e prevenire che il tessuto si cronicizzi. In alternativa ci sono diverse soluzioni fai da te come gli stretching mirati per i muscoli interessati, il mantenimento di posture idonee per le zone dolenti oppure l’utilizzo di palline da tennis o da golf o oggetti abbastanza appuntiti da fare una pressione localizzata sul trigger point. 

Riccardo Paolucci, Dottore in scienze motorie e dello sport, Massoterapista